Una truffa organizzata tutta nei minimi particolari: in sostanza, riusciva a vendere abbonamenti per la tribuna d’onore dello stadio Olimpico, consentendo così ai propri “clienti” di assistere a partite interne della Roma accanto a personaggi famosi, senza mai essere fermati all’ingresso dello stadio. Protagonista della vicenda è Bruno Conti. No, i tifosi giallorossi possono dormire sonni tranquilli: non stiamo parlando dell’ex giocatore della Roma nonché attuale responsabile del settore giovanile, ma di un omonimo.
Nel dettaglio, Conti – assieme ad un socio – avrebbe falsificato tessere del valore complessivo di circa 3mila euro, riuscendole a vendere a prezzi che arrivavano fino ad un massimo di 500. E la truffa ha dato anche i suoi frutti, visto che, secondo quanto riferito da Gazzetta.it, pare che nella rete siano finite 28 persone.
Nei loro confronti, adesso, pesa l’accusa di truffa e falso, mentre la Roma pare orientata a costituirsi parte civile nel processo.