“Non sono mai stato in una squadra peggiore dell’Udiense”. Con questo tweet del 24 ottobre, Riera e aveva firmato la sua “condanna a morte”, finendo, di fatto, la sua brevissima avventura con la maglia bianconera. Centrocamipsta esterno con un importante passato al Liverpool ed al Galatasaray, gli è stato rescisso il contratto dal club friulano.
Mentre i suoi ex compagni giocavano un match delicato contro il Chievo, lui è andato tranquillamente a giocare al casinò Perla di Nova Gorica, in Slovenia, portandosi a casa la bellezza di tremila euro, classificandosi secondo al tavolo finale della tappa del Dsp Rewind. È rimasto 12 ore a giocare a poker.
Riera? Non era un tipo da Udinese
Andrea Stramaccioni non lo ha mai conosciuto. Riera si è infatti allenato con la squadra circa 10 volte, motivo per cui il tecnico romano non si è affatto dispiaciuto di aver perso un elemento del genere.
“Non era un tipo da Udinese“, i rumors dalla sede. Ai compagni era simpatico: “Uno brillante, si è presentato bene, ma l’abbiamo visto poco, soprattutto da settembre“.
Troppo grave la storia del poker, i giocatori dell’Udinese, anche i non convocati, allo stadio devono andare. E così Pozzo ha deciso di liberarsi di un ingaggio molto pesante.
Riera al veleno contro Stramaccioni
L’esterno non perde occasione per peggiorare ancora di più la sua situazione. Ieri ha infatti postato un tweet decisamente polemico nei confronti di Andrea Stramaccioni, facendo un parallelo tra lui e Benitez. Peccato che quello che dica non corrisponda al vero, visto che fino al 90′ la formazione friulana era riuscita a far fuori, con merito, il Napoli detentore della Coppa Italia: “Immagine che vale più di 1000 parole… uno si gratta la testa senza sapere cosa fare e l’altro che invece lo sa bene. Vince Rafa senza dubbio“.
Imagen>1000palabras…uno rascandose la cabeza sin saber q hacer y el otro ya lo tiene claro. Gana Rafa sin duda
