Zaza si racconta: “volevo mollare, Van Basten il mio idolo”

Zaza_2014Simone Zaza è diventato uno dei punti fermi della nuova Nazionale di Conte. L’attaccante del Sassuolo si è raccontato in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. “Il nostro mondo è stressatissimo, non è la favola che sembra e non è abitato solo da belle persone , anzi: c’è gente cattiva, che ti porta in alto quasi solo per poter aspettare il momento di affossarti.Peccato, potrebbe essere un ambiente molto più sereno di quello che è: potrebbe“ ha affermato Zaza. Ritorno all’infanzia, il centravanti ha detto: “la compagnia sbagliata ero io per i miei amici. Tanto per dire, a 16 anni mi sono picchiato con uno molto più grande di me e un altro po’ ci portano tutti dalla Polizia per rissa. Litigavo sempre, una volta, mi conoscevano e mi provocavano. Dall’anno scorso ci casco meno, sono più lucido e so che se abbocco faccio il loro gioco”.

Si è soffermato sulla sua esperienza all’Atalanta, dichiarando: “è stato colpa del calcio, non di situazioni sbagliate o compagnie balorde. Alla Juve Stabia conoscevo a memoria le tribune di tutti gli stadi di serie B, ma a Bergamo fu molto peggio, e pensare che io Bergamo ce l’ho ancora nel cuore. Sei mesi orribili, non ridevo più, non avevo voglia di niente, vedevo tutto nero. Ho pensato per la prima volta di non arrivare mai in serie A“. 

Zaza sta vivendo un sogno: “io volevo diventare come Van Basten e oggi i bambini vogliono diventare come Zaza”.