“Ho sentito cose molto gravi da parte dei tifosi, ma noi siamo responsabili di questo gruppo di calciatori, dei quali io sono comunque orgoglioso, anche se stanno attraversando un periodo nefasto. Però dobbiamo proteggere i nostri ragazzi, l’ultimo obiettivo rimasto, il secondo posto, è ora quello più importante” sono le parole di Sabatini al termine della sfida persa dalla Roma in Europa League contro la Fiorentina. I giallorossi sono usciti dalla competizione e il dirigente del club capitolino ha dichiarato, ai microfoni di Mediaset: “questa squadra, stasera ha scontato gli errori che ho fatto io. Ne devo prendere atto, li ha scontati anche l’allenatore. Ho fatto un errore a gennaio, la squadra aveva bisogno di rinforzi in attacco; io ho fatto delle scelte che immediatamente non hanno prodotto risultati e la squadra ha scontato tanto quest’assenza”. Infine, Sabatini ha aggiunto: “Salah? E’ un giocatore da rimpiangere, è un altro errore che ho fatto. Sono errori riversatisi sulla squadra, ma sono errori miei. E’ facile autodenunciarsi senza effetti secondari; quel che ho detto varrà in futuro. Ora non mi dimetto, sarebbe una fuga e non scappo, ma provo a pensare ai punti che ha perso la squadra, alle conseguenze e nei prossimi mesi vedremo”.
Crisi Roma, Sabatini si prende la colpa: “errori miei, rimpianto Salah”
Il dirigente giallorosso ha orlato dopo il ko con la Fiorentina