E’ giunta al capolinea l’avventura del Torino di Ventura in Europa League. Un’avventura che è terminata contro una squadra nettamente superiore come lo Zenit San Pietroburgo. Anche contro i russi, tuttavia, i granata non hanno demeritato, e dopo il 2-0 subito in Russia, nella sfida di ritorno ci hanno creduto fino alla fine, combattendo contro i più quotati russi, e trovando nel recupero il gol della speranza con capitan Glik. Purtroppo, il miracolo non si è verificato, ma il Toro, di miracoli, ne aveva fatti diversi in questa esperienza europea. A partire dalla qualificazione in un girone molto equilibrato con Brugge e Copenhagen, ma soprattutto con l’impresa del San Mames di Bilbao, dove i granata hanno battuto l’Athletic 3-2 dopo il 2-2 dell’Olimpico. Una doppia sfida in cui in pochi avrebbero scommesso un euro sul passaggio del turno dei granata contro una squadra che,
ricordiamolo, aveva estromesso il Napoli dalla Champions League, eliminandolo ai preliminari.
Un’avventura che ha dimostrato tutti i valori, sportivi ma soprattutto umani, che stanno caratterizzando la gestione del maestro Giampiero Ventura, un tecnico che ancora una volta è riuscito a tirar fuori il massimo dai suoi giocatori. Chapeau.