Europa League, il borsino delle italiane: sfortunate Torino e Fiorentina, sorride la Roma

Nel complesso, un sorteggio che può presentare diverse insidie

L’urna di Nyon ha decretato le 5 avversarie che si frapporranno alle rappresentanti del nostro calcio nel cammino verso la finale di Varsavia. Un sorteggio che non è stato particolarmente benevolo, visto che quasi tutte le rivali potranno creare problemi alle italiane. Fiorentina, Inter, Napoli, Roma e Torino se la dovranno vedere rispettivamente con Tottenham, Celtic, Trabzonspor, Feyenoord e Athletic Bilbao.

Tracciamo dunque un bilancio di questi accoppiamenti, cercando di esprimere una valutazione da 1 a 5 relativa alla difficoltà del doppio match.

llorisFIORENTINA – TOTTENHAM: sfortunati i viola, che se la dovranno vedere contro una delle 5 formazioni con l’organico più forte tra le 32 qualificati ai 16esimi. Gli inglesi hanno tanta qualità, a partire dal portiere Lloris, per finire ai vari Bentaleb, Eriksen e Lamela, senza trascurare la voglia di riscatto di Soldado e l’entusiasmo di Kane. La squadra di Pochettino non è tuttavia esattamente impenetrabile: al contrario, il portiere transalpino si ritrova spesso a dover sopperire a disattenzioni clamorose da parte della sua retroguardia. Inoltre, gli Spurs rappresentano la classica squadra “pazza”, forte ma incapace di stabilire una continuità di rendimento tale da poter garantire il raggiungimento di determinati obiettivi. Per Montella, la qualificazione passa pertanto dal “risveglio” del reparto avanzato, nella fattispecie di Mario Gomez. In caso contrario, sarà durissima. VALUTAZIONE 5/5

 

INTER – CELTIC: in altri tempi, l’Inter avrebbe avuto pochi problemi, e i tifosi nerazzurri avrebbero esultato per la possibilità di effettuare un’affascinante trasferta in quel di Glasgow. Adesso, invece, questo sorteggio è più insidioso di quanto si possa pensare. E’ vero, gli scozzesi celticnon sono certo una corazzata. Ma l’Inter lo è? Non si direbbe affatto, vista la classifica a dir poco deficitaria. Non bisogna neppure sottovalutare il fatto che la squadra di Mancini deve ancora trovare il suo assetto definitivo e gli equilibri giusti. Altro fattore che aumenta il rischio è l’ambiente infuocato del Celtic Park, che può davvero condizionare una squadra che non ha ancora una solidità psicologica. Dal punto di visto tecnico, è chiaro che i nerazzurri siano, sulla carta, più forti dei vari Izaguirre, Stokes, McGregor e Kayal, ma qui sono le cause congiunturali a preoccupare, non quelle strutturali. Ecco perché anche Guidetti, di questi tempi, può rappresentare un pericolo per l’Inter. In ultima analisi, se la squadra di Mancini riuscirà a ritrovarsi, non ci saranno particolari problemi, altrimenti i rischi aumentano. Insomma, dipende dall’InterVALUTAZIONE 3/5

 

NAPOLI – TRABZONSPOR: teoricamente, i partenopei possono sorridere, ma guai a prendere sottogamba l’impegno. La squadra di Trebisonda, infatti, pur essendo decisamente inferiore al team di Benitez, farà dell’aggressività e dell’agonismo le proprie armi vincenti per compensare il gap tecnico. Tra le frecce a disposizione dei turchi troviamo l’estro della stella Oscar Cardozo, la discreta sicurezza offerta dal portiere Kivrak, l’esperienza di Bosingwa e il dinamismo di Colman. Il fattore che tuttavia deve maggiormente preoccupare gli azzurri è senza dubbio quello ambientale: l’Hüseyin Avni Aker, infatti, è in grado di diventare un girone dantesco in occasioni del genere e una squadra umorale come il Napoli potrebbe soffrire un clima particolarmente ostile. VALUTAZIONE 2/5

ROMA – FEYENOORD: l’unica italiana che può stare relativamente tranquilla è la “retrocessa” Roma. I capitolini, pur non essendo testa di serie, hanno pescato un avversario assolutamente abbordabile. Lontani sono i tempi in cui Pierre Van Hooijdonk trascinava gli olandesi alla conquista della Coppa Uefa. Adesso, il team di Rotterdam è sì un avversario da rispettare, ma il timore deve essere riservato per le fasi successive. Inoltre, al di là del “fallimento” in Champions (mettiamo le virgolette, visto il girone di ferro che la Roma ha dovuto affrontare), la squadra di Garcia è, sulla carta, la più forte tra le 32 partecipanti, insieme con Liverpool, Everton e Tottenham e non può certo steccare con SAN MAMÉS ABRE EL LUNES SUS PUERTAS Y EL ATHLETIC INICIA UNA NUEVA ERAun avversario tutto sommato modesto. VALUTAZIONE 1/5

 

TORINO – ATHLETIC BILBAO: c’è poco da commentare. Si tratta di un sorteggio sciagurato per i granata, che in campionato navigano a ridosso della zona retrocessione. La squadra non è certo attrezzata per arrivare fino in fondo in questa competizione e l’avversario non aiuta certo a coltivare sogni di gloria. I baschi, infatti, pur non brillando in Liga, dove attualmente sono decimi, possono sempre contare su un organico non certo eccelso, ma assolutamente solido e, soprattutto, sull’ambiente del San Mamés. In occasioni del genere, infatti, il Bilbao, le gare interne, le gioca in 12. Chiedere al Napoli per informazioni. Affrontare l’impegno con un carico eccessivo di pressione significherebbe prestare il fianco ai vari Muniaìn e Aduriz, giocatori dal tassi tecnico elevatissimo. Ecco perché l’unica soluzione per la squadra di Ventura è, paradossalmente, l’incoscienza. Questa sfida va infatti affrontata “alla garibaldina“, cercando di sfruttare l’aver poco da perdere per tirare fuori risorse che, attualmente, sembrano nascoste. Ma ci sono, ne siamo sicuri.  VALUTAZIONE 5/5