Importante successo della Lazio nella 3^giornata della fase a gironi di Europa League. I biancocelesti hanno avuto la meglio sul Rosenborg nonostante l’inferiorità numerica dopo appena 6 minuti di gioco. Mauricio, infatti, si è fatto ingenuamente espellere per un fallo da ultimo uomo, costringendo Pioli ad effettuare subito un cambio: l’ex tecnico del Bologna per coprire il buco lasciato dal difensore brasiliano ha tolto Onazi per inserire Gentiletti, ridisegnando la Lazio con un 4-4-1-1. E pensare che nelle prime battute del match, i biancocelesti avevano sfiorato subito il vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, infatti, prima è Hoedt, di testa, a centrare il palo; subito dopo, Mauri, a porta spalancata, riesce a prendere la traversa con un tocco da pochi passi.
La Lazio, però, nonostante l’espulsione non si è disunita e alla mezz’ora del primo tempo ha trovato la rete dell’1-0 grazie a Matri: l’ex Milan s’inserisce coi tempi giusti su un filtrante di Candreva, freddando André Hansen da pochi passi. La reazione del Rosenborg è veemente: i norvegesi colpiscono prima un palo su un tocco morbido di Skjelvik, deviato con un grande intervento di Berisha, e poi un altro legno con Soderlund.
Ad inizio ripresa è ancora il Rosenborg a farsi vedere dalla parti di Berisha, ma i norvegesi vengono subito tramortiti dai biancocelesti che trovano il goal del raddoppio con Felipe Anderson: il brasiliano è bravo a capitalizzare al meglio un suggerimento dalla destra di Matri trafiggendo Andrè Hansen con un destro chirurgico. Gli ospiti, però, non si arrendono e al 69′ rientrano in partita con un Soderlund, bravo ad anticipare Gentiletti e a bucare di testa Berisha. Dopo pochi minuti l’attaccante dei norvegesi sfiora di nuovo il goal sempre di testa, ma questa volta non c’entra lo specchio della porta. La Lazio comincia a sentire la stanchezza, ma ha ancora la forza per portarsi in attacco con Radu. L’esterno biancoceleste viene atterrato da De Lanlay e ottiene un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Candreva.Il numero 87 sbaglia il rigore, ma si fa trovare pronto sulla respinta di André Hansen, infilandolo con una precisa volée per il definitivo 3-1. Allo scadere, infatti, l’arbitro concede un calcio di rigore al Rosengorg per fallo di Konko, ma Berisha nega la gioia della doppietta a Soderlund.