Facciamo uscire fuori il nostro spirito nazionalista, quando serve. Il giorno dopo la serata di Europa League, il bottino è amaro, molto. Le due italiane impegnate nella competizione, Roma e Lazio, si sono fatte beffare nell’extra time rispettivamente da Borussia Monchengladbach e Celtic, come all’andata. Sicuramente da non giustificare le disattenzioni difensive finali, come se gli episodi di qualche settimana fa non avessero insegnato nulla, ma è anche doveroso ribadire come giallorossi e biancocelesti abbiano subito due furti in piena regola, che vanno ad aggiungersi all’errore macroscopico del rigore per “fallo” (?) di Smalling all’Olimpico. No, non siamo esagerati, la realtà parla di tre sviste clamorose e almeno due su tre hanno influito sul risultato.
Roma, i punti dovevano essere 4 (meritati): ma arrivano soltanto le briciole
Partiamo dalla compagine di Fonseca. Contro il Monchengladbach, a conti fatti, i punti conquistati avrebbero dovuto essere quattro. Tre all’andata e uno ieri (che stava pure stretto). Cosa ha raccolto invece? Solo un punto, amarissimo, qualche settimana fa. Amarissimo perché arrivato nei secondi finali dopo un rigore concesso in seguito ad un tocco di mano inesistente di Smalling. Una beffa, vera e propria, anche perché la Roma non aveva rischiato nulla e gestiva tranquillamente il match. Una beffa, ancor di più, se si considera il clamoroso abbaglio con cui gli assistenti sono riusciti a ripetersi nella gara di ieri. Un altro episodio determinante ai fini del risultato, perché decisivo nell’azione del gol che ha portato all’1-0. Nell’azione da cui nasce il vantaggio tedesco, con autogol di Fazio, il pallone aveva oltrepassato interamente la linea del fallo laterale. Nessuna segnalazione, si prosegue a giocare e il Monchengladbach segna.
Lazio: qui il tocco di braccio c’è, ma nessuno se ne accorge…
Dalla Roma alla Lazio, stessa solfa. Siamo sull’1-1, i biancocelesti attaccano a spron battuto alla ricerca di un vantaggio che meriterebbero. In una delle tante sortite offensive, Immobile si invola verso la porta, si accentra e conclude. Pallone respinto da un difensore. Sì, un difensore che si era eretto a… portiere. Netto ed evidente il tocco con il braccio di Jullien. Immobile furioso chiede il tiro dagli undici metri. Nulla da fare. Non sappiamo se questo episodio avesse influito sul match, ma siamo certi che il rigore c’è, senza se e senza ma…
Si introduca al più presto la Var, prima di creare danni ulteriori
In queste pagine, spesso, parlando anche di Serie A, abbiamo elogiato l’utilizzo del Var. Siamo a favore della tecnologia, con la quale si sono ridotti di molto gli errori degli arbitri, che in tal senso ricevono una grossa mano. E in Europa League? Non c’è (nei gironi) e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Si introduca al più presto questo strumento anche dalla prima fase, al fine di evitare ulteriori danni. Il rischio, introducendolo dalla fase ad eliminazione diretta, è di compromettere il cammino di qualche squadra. Esempi?…
Cosa non va: Roma e Lazio non esenti da colpe, non imparate le lezioni dell’andata
Abbiamo giocato in difesa, “regalando” alle due romane l’alibi dell’arbitraggio. Giallorossi e biancocelesti, però, non sono esenti da colpe per dei risultati che potevano essere evitati. Il rammarico più grande è della Lazio, che ha praticamente ripetuto gli errori della gara in Scozia. Va in vantaggio, si addormenta, subisce gol e atteggiamento dell’avversario, si riprende, torna a giocare, spreca tantissimo e sbanda nel finale. Anche ieri, infatti, alla strenua dei miracoli del portiere avversario, la squadra di Inzaghi non è stata in grado di gestire il vantaggio e di concretizzare le numerose occasioni per tornare avanti. Le disattenzioni difensive, poi, sono da matita rossa. Errori evitabili da parte dei singoli che dimostrano una clamorosa diminuzione dell’attenzione nei momenti cruciali.
Leggermente diverso il discorso della Roma, che – come ribadito già sopra – all’andata ha avuto come unica colpa quella di non chiudere la partita. Ieri sera, a gridare vendetta sono i numerosi contropiede sprecati dopo aver raggiunto il pari. Più di un calciatore giallorosso, evidentemente a corto d’ossigeno, si è dimostrato poco lucido di fronte alla porta. Per non dimenticare la distrazione nell’azione finale che ha rovinato l’ottima prestazione difensiva di gruppo.
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