Un sogno atteso vent’anni. E’ quello del Torino che domani si gioca contro l’Rnk Spalato il match point in casa per conquistare la qualificazione all’Europa League e tornare sul palcoscenico continentale. Olimpico verso il tutto esaurito, i tifosi ci credono. I granata hanno un unico risultato a disposizione, dopo lo 0-0 di una settimana fa: la vittoria. Dovranno cercarla senza Alessio Cerci, non convocato come già all’andata e come con gli svedesi del Brommapojkarna. Il fantasista è in partenza verso la Premier League (Arsenal?) e Giampiero Ventura non ha dubbi: “In questi giorni Alessio è stato sui giornali più di Obama, non credo che la sua testa possa essere sulla partita: è una ovvietà il fatto che con l’RNK non ci sia, dobbiamo aspettare la fine del mercato”. Il Toro guarda avanti dunque senza l’uomo di maggior qualità e affronta lo Spalato con un attacco ridotto ai minimi termini. Oltre a Cerci, mancherà anche Larrondo, vittima di un problema muscolare che quasi certamente gli farà saltare anche il debutto in campionato di domenica sera contro l’Inter. Quasi obbligata la scelta di Ventura sulla coppia Barreto-Quagliarella, con il giovane venezuelano Martinez pronto a subentrare. “Quagliarella non è ancora al meglio – sottolinea il tecnico granata -, ma mi aspetto che dia il suo contributo. Meglio se riuscirà a buttarla dentro”. Il tecnico è consapevole del significato che avrebbe per il Toro lo sbarco in Europa League ma non vuole caricare troppo la partita: “Mi sembra una esagerazione parlare di partita che può cambiare la stagione, visto che deve ancora iniziare. Ma è sicuramente importante perché il Torino manca da tanto tempo dall’Europa. E’ il quarto anno che sono qui e vogliamo proseguire nella crescita: questo resta il nostro obiettivo principale ed è più ampio rispetto alla singola partita. Quando sarà raggiunta una coesione tecnica, tattica e mentale credo che questa squadra possa essere più forte rispetto a quella dello scorso anno. Diamo il tempo necessario affinché i nuovi stranieri capiscano che cosa occorre per emergere in Italia”. In casa granata c’è fiducia: “L’insegnamento più grande dell’andata è che alla vigilia sembrava dovessimo andare a Spalato a fare una passeggiata – sottolinea Ventura -. Il campo ha detto invece che a livello europeo le passeggiate vai a farle sul lungomare e non sui campo di calcio”. “Siamo pronti a tutto” carica Giuseppe Vives, consapevole che il Toro potrà contare su un Olimpico al completo. Ma anche i croati ci credono. “L’assenza di Cerci – rileva il tecnico croato, Ivan Matic – è sicuramente un problema in meno per noi. Cercheremo di attaccare e di fare meglio che all’andata”.
Europa League – Torino, Ventura: “Cerci? Ovvio che sia fuori…”