Firenze sogna: Dinamo Kiev ko, è semifinale di Europa League

Notte da sogno per il popolo di Firenze: Dinamo Kiev dominata, si va in semifinale

Nessuna fatica per la Fiorentina che conquista la semifinale di Europa League battendo la Dinamo Kiev col risultato di 2-0. Dopo l’1-1 dell’andata in trasferta, i viola si sono resi protagonisti di una partita eccellente, dove gli ucraini non hanno creato alcun pericolo alla squadra di Montella, fatta eccezione che per qualche tentativo, frutto del timore eccessivo degli avversari, nel finale di gioco: in particolare, a pochi secondi dal triplice fischio, prodigioso Savic su Yarmolenko. Da subito si è capito che i toscani, su input del proprio allenatore, non si sarebbero limitati a gestire la situazione ma avrebbero aggredito l’avversario, compito riuscito molto meglio di quanto pur importante risultato possa far pensare. Goal arrivato al 43′, che porta la firma di Mario Gomez, partito sul filo del fuorigioco ed intervenuto con un tocco di rapina sul pallone tagliato di Joaquin. Lo spagnolo, schierato sul versante sinistro, ha fatto ammattire Vida, rendendosi protagonista di una prestazione strepitosa. La rete dei viola è arrivata poco dopo l’espulsione di Lens, punito con la seconda ammonizione per una simulazione che fa e farà discutere. Nella ripresa gli uomini di Montella hanno provato più e più volte a segnare un’altra volta, riuscendovi nel finale con un contropiede di Vargas a tempo praticamente scaduto, quando il cronometro segnava 94′. A proposito dell’egiziano, ha brillato poco in questa serata, dove si è distinto per eccesso di egoismo, pur rendendosi pericoloso in un paio di occasioni. Si rifarà in avanti, magari nelle prossime semifinali, dove la Fiorentina approda con enorme merito. Non accadeva dal 2008, quando la competizione si chiamava ancora Coppa Uefa: sulla panchina dei viola c’era Prandelli e tra la finale ed i toscani si misero i Rangers di Glasgow, qualificatisi solo dopo la lotteria dei calci di rigore. Nella speranza che stavolta i destini siano diversi, applausi meritatissimi a Rodriguez e compagni.