Parte stasera la fase a gironi di Europa League. Tra le squadre impegnate anche l’Inter che, a partire dalle h:21,05, scenderà in campo contro l’Hapoel Be’er Sheva. Un nome, quest’ultimo, che dice davvero poco a tanti appassionati di calcio. Eppure c’è una storia molto interessante attorno a questo club, campione in carica d’Israele. Al contrario di quanto solitamente accade, infatti, l’egemonia israeliana del Maccabi Tel Aviv è stata interrotta, appunto, dall’Hapoel Be’er Sheva. Non una novità assoluta, comunque, la vittoria del titolo da parte di questa squadra, che nell’albo d’oro conta tre campionati vinti, l’ultimo dei quali nel 1975/1976, oltre che una coppa nazionale. Ma è una storia molto singolare quella dell’Hapoel che, nel 2007, sfiorò il fallimento. Ad arrivare in aiuto venne Alona Barkat, proprietaria e plenipotenziaria di questa squadra che ha letteralmente rivoltato come un calzino, portandola dalla Serie B a vincere il titolo israeliano. Una rinascita passata da grossi investimenti nel settore giovanile. La Barkat ha l’abitudine di assistere alle partite in trasferta in mezzo ai tifosi, cosa certo non comune. L’Inter deve ben guardarsi dall’Hapoel, certo non un’habitué delle coppe europee ma reduce da un’impresa sfiorata: dopo aver superato i primi due turni preliminari di Champions League, nelle settimane scorse, contro Sheriff e Olympiakos, l’approdo ai gironi è stato mancato solo per un goal. Solo sfiorata, dunque, quella che sarebbe stata una pazzesca rimonta ai danni del Celtic che, però, alla fine è riuscito ad avere la meglio. Insomma, De Boer e i suoi ragazzi non sottovalutino l’impegno.
Inter, ecco l’Hapoel Be’er Sheva: qualche curiosità, dalla proprietaria all’impresa sfiorata