Juventus, Conte lancia la sfida alla Fiorentina: “Mi auguro sia una bella partita”

ConteAlla vigilia della sfida d’Europa League contro la Fiorentina, Antonio Conte si è così espresso nella consueta conferenza stampa della vigilia. Queste le parole riportate da Sportmediaset:

La Juve è a +14 sulla Roma: ora priorità all’Europa League?
“Non è cambiato assolutamente niente, anche perché in campionato restano undici partite, sicuramente stiamo facendo molto bene, abbiamo preso un buon vantaggio nei confronti delle dirette concorrenti, ma questo non significa niente, abbiamo undici partite, ci sono 33 punti e può accadere ancora di tutto. Non consideriamo lo scudetto un discorso chiuso, assolutamente, anzi in virtù proprio di queste partite, ne giocheremo tante in pochissimi giorni. Penso che, dopo questo ciclo di partite, sicuramente si potrà dire di più. Ma oggi resta tutto come prima”.

Sulla condizioni fisiche dei giocatori bianconeri.

“Abbiamo sempre lavorato, penso che il punto di vista atletico sia l’ultimo problema. E’ inevitabile: c’è chi gioca, chi deve riposarsi. Bisogna essere bravi a diminuire partite ed allenamenti. Non si può pensare di giocare soltanto, altrimenti arriveremo cotti e stanchi. Le rotazioni saranno fondamentali”.

Sulle condizioni di Pogba.

“Sono buone, l’ultima partita di Paul è stata una delle migliori soprattutto dal punto di vista fisico. Non dimentichiamo che ha giocato tantissimo, però è giovane e può correre senza problemi”.

Come sta la squadra?
“Sono tutti a disposizione, c’è solo Tevez che ha un’infiammazione al tendine rotuleo, vediamo adesso come sta e faremo le opportune valutazioni”.

Sulle tensioni tra le due tifoserie.
“L’appello che faccio alle tifoserie è di tifare esclusivamente per la propria squadra. Sarebbe la cosa più giusta, più educativa e più bella per tutti quanti. E gli avversari? Meglio ignorarli, può fare più male che offendere”.

Sulla partita di giovedì.
“Ci aspettiamo una Fiorentina agguerrita, che vorrà passare il turno. La affronteremo con le nostre armi e nel migliore dei modi. Da parte di tutti noi c’è la voglia di andare avanti in questa competizione”.

La differenza tra affrontare la Fiorentina in campionato e in Europa.
“Tutte le partite devono essere affrontate di volta in volta. Adesso in Europa League diventa tra virgolette la partita della vita. Abbiamo voglia di fare bene e di passare, siamo protagonisti in due competizioni, sappiamo benissimo lo scudetto che valore ha. Sappiamo anche che l’Europa League è una bellissima competizione e che arrivare in fondo non sarà facile”.

Sarà una partita equilibrata?
“Sì, perché oggi la Fiorentina può concentrarsi esclusivamente sull’Europa League visto che, essendo in finale di Coppa Italia, è già qualificata in Europa per l’anno prossimo. Noi invece vogliamo vincere il terzo scudetto consecutivo e in più abbiamo l’Europa League. Arrivare alla fine sarebbe utile per l’esperienza internazionale, per un gruppo che ne ha bisogno”.

Sul percorso europeo della Juve.
“L’anno scorso abbiamo fatto un grande percorso in Champions, fermati solo dal Bayern. Il contesto italiano è cambiato: non ci sono tanti soldi. E allora cosa bisogna fare? Idee, metodo e disciplina. Giochiamo sempre e solo per vincere. La mentalità sarà quella di fare la partita. Non faremo strategie o atteggiamenti particolari. Juve e Fiorentina serviranno a rivalutare il calcio italiano. Sarà una partita tra ottime squadre, che privilegiano giocare a calcio. Siamo due squadre che fanno dell’organizzazione di gioco un vero manifesto. Magari finirà anche 0-0, ma saranno due formazioni votate all’attacco. Mi auguro sia una bella partita”.