Roma, alcuni calciatori da rivedere: frecciata di Spalletti sulla festa di Totti!

“Abbiamo disputato una gara di livello e avuto attenzione e continuita’, con proposte interessanti. La squadra ha fatto bene, e’ rimasta corta e ha riconquistato palla: stasera non gli possiamo dire niente…”. Luciano Spalletti si gode il poker di reti fatto dalla Roma all’Astra Giurgiu, un 4-0 che in parte cancella la sconfitta di Torino e da’ morale per la sfida di domenica sera con l’Inter. “Bisogna proseguire nella strada intrapresa – dice a Sky il tecnico giallorosso – ma essendo piu’ precisi, alzando la velocita’ del gioco ed avendo piu’ qualita’. A Torino abbiamo concesso qualche ripartenza e qualche metro in cui squadre attente e determinate trovano vantaggio. Abbiamo la nostra forza e qualita’ e abbiamo creato una situazione in cui lavorare, e non dobbiamo disperderla”.

LaPresse/Alfredo Falcone
LaPresse/Alfredo Falcone

Spalletti si sofferma poi sulle prestazioni dei singoli, a cominciare da Juan Jesus: “Ha ritrovato le sue qualita’, e’ importante nel dare una mano di sostanza sulle palle inattive. E’ molto esplosivo ed ha fatto una buona partita”. Iturbe invece ha provato in ogni modo a segnare: “Ha bisogna di fiducia e sostegno, forse e’ anche troppo bravo e sensibile. Se avesse fatto gol avrebbe fatto un grandissimo secondo tempo ed un’ottima partita. Ha avuto timore nel prendere iniziative, ma quando le prende e’ devastante, ha una potenza che incute timore”. Gerson, invece, ha deluso ancora: “Come trequartista in Italia puo’ avere qualche difficolta’, non e’ alla Nainggolan o alla Perrotta, ma e’ un giocatore da palla sui piedi. Il suo ruolo e’ di mezzala che sa accompagnare, e’ chiaro che fa faticare un po’ di piu’ la fase difensiva. Mi sembrava che qualche tempo fa avesse piu’ fiducia e stesse facendo meglio, ora non posso dargli piu’ spazio per trovare il ritmo, deve essere bravo a ritagliarselo”.

Un capitolo a parte lo merita Totti, reduce dalle ‘fatiche’, cosi’ come tutta la squadra, della sua festa di compleanno di due giorni fa. “Cambiare atteggiamento dopo due giorni non e’ facile – conclude Spalletti – pero’ ci sono riusciti. In allenamento li ho visti determinati, ma la regola sarebbe stata fare la festa in un altro momento”. (ITALPRESS).