ROMA, SPALLETTI QUASI RASSEGNATO – “E’ un risultato abbastanza pesante e difficile da ribaltare”. Luciano Spalletti sceglie la strada della chiarezza per commentare il 4-2 di Lione, un risultato che compromette il cammino della Roma in Europa League. Per i giallorossi – che in Francia hanno spento la luce dopo un ottimo primo tempo, favorendo la rimonta imperiosa di Lacazette e compagni – e’ la terza sconfitta consecutiva. “Se c’e’ un filo conduttore? Secondo me ci sono le possibilita’ per ribaltare le cose, bisogna parlarsi in maniera chiara, le cose che sono successe sono diverse, bisogna per forza modificare qualcosa, parlarsi piu’ chiaramente e in maniera profonda – replica il tecnico giallorosso ai microfoni di Sky Sport -. Bisogna fare di piu’ di quello che abbiamo fatto, bisogna scavare piu’ in profondita’ e fare di piu'”.

ROMA, SPALLETTI COMMENTA LA GARA – Spalletti analizza l’andamento della partita e sottolinea che il Lione e’ una squadra che “ha qualita’ li’ davanti, ha estro e spregiudicatezza a livello di eta’ e caratteristiche. Bisognava riuscire a togliergli il possesso palla, perche’ altrimenti trovano soluzioni, tra le linee in tanti hanno qualita’ e sono bravi a trovare l’imbucata e a calciare da fuori. Se e’ mancata cattiveria? Noi abbiamo queste caratteristiche, quando va tutto bene ci si esalta, quando la situazione si mette un po’ di traverso non siamo molto ‘caratteriali’, siamo molto puliti dal punto di vista del temperamento”. Gli ricordano quando chiedeva rinforzi in vista di questo periodo ricco di partite: “Mi ricordo di tutto e non faccio neanche confusione, parlo sempre alla stessa maniera – ribatte l’allenatore toscano -. Mi aspettavo pero’ si potesse fare di piu’ sotto l’aspetto delle nostre qualita’ sul campo: e’ chiaro che se non si elimina qualche lacuna che si ha, diventa tutto piu’ difficile”.

Per Spalletti “le qualita’ per fare piu’ gol o chiudere la partita ci sono capitate. Se si va a vedere, le nostre situazioni da gol, anche ipotetiche, sono come le loro, se non di piu’. Si sono perse in nulla ma avevano qualita’ 10, possibilita’ 10, come per esempio Emerson che nel primo tempo ha avuto l’occasione nell’area piccola. Era una possibilita’ importante”. Al ritorno, tra sette giorni all’Olimpico, “mi immagino una partita difficile. Sono bravi in campo aperto e non dovevamo concedergliene. Bisognava fare densita’ dentro la meta’ campo perche’ loro sono bravi a venire dietro i mediani, dovevamo leggere meglio certe situazioni. Io speravo anche dopo le sostituzioni di alleggerire e invece e’ andata cosi’, si e’ preso gol anche dopo le sostituzioni. Nel secondo tempo – continua – mi aspettavo di rallentare il ritmo, pero’ poi si e’ preso gol in ‘un’attesa’ di linea difensiva, hanno fatto uno scambio in velocita’ ma eravamo due in piu’ in quel settore…”
“Hanno pareggiato, poi in alcuni momenti abbiamo gestito e anche bene la gara, ma non siamo stati cattivi in fase offensiva, nel proporre le giocate e a occupare la loro trequarti, non siamo stati cosi’ determinati sulle tante palle piovute in area di rigore. Ce ne sono capitate occasioni per fare piu’ gol. Non ce l’abbiamo fatta a stare cortissimi, siamo rimasti un po’ lunghi e ci hanno ribaltato l’azione. E’ vero che fa sempre comodo riuscire a gestire ed essere maturi da saper leggere il momento, ma dentro le partite un po’ di distanze si perdono. La squadra non ha fatto malissimo, ha perso un po’ di distanze e poi non siamo riusciti a chiudere le occasioni”, conclude Spalletti. (ITALPRESS).





















