Europa League, la finale (l’ennesima) è del Siviglia: lo United gioca e spreca, gli andalusi sono scaltri e fortunati

La semifinale di Europa League tra Siviglia e Manchester United è appannaggio degli andalusi, che vincono per 2-1 e volano all'ultimo atto

  • Siviglia-Manchester-United
    Photo Getty Images
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La Regina dell’Europa League. E non si smentisce. Soffre, subisce, difende, resiste e alla fine passa, anche con un pizzico di fortuna. Ennesima finale raggiunta per il Siviglia, che in semifinale di Coppa batte il Manchester United e vola all’ultimo atto, dove attenderà la vincente di Inter-Shakhtar Donetsk di domani sera. Per i ragazzi di Solskjaer tanti rimpianti per le occasioni create e sciupate e niente replica a tre anni di distanza dalla finale, poi vinta, contro l’Ajax.

La partita. Il primo tempo è nel segno della Serie A. Anzi, degli ex Serie A. Segnano infatti Bruno Fernandes da una parte e Suso dall’altra. Succede tutto in un quarto d’ora circa. La sbloccano gli inglesi su rigore, trovano il pari gli spagnoli con l’esterno che piazza di forza il suo piattone. Si chiude così un primo tempo vivace, con buoni ritmi e anche tanto equilibrio. Che, nella ripresa, si rompe, almeno fino all’ora di gioco. Lo United infatti macina gioco e occasioni, ma non riesce a buttarla dentro. Martial, Rashford, Pogba, tutti scatenati, ma scatenato è anche Bono, che le prende tutte. Chi non la prende, ma la lascia finire in fondo al sacco, è invece De Gea, colpito da pochi passi da De Jong per il sorprendente vantaggio Siviglia. Sorprendente perché gli andalusi, almeno nella prima parte del secondo tempo, sono stati costretti a subire e soffrire, e soltanto i cambi hanno ribaltato la situazione. E il risultato. De Jong, infatti, è stato uno dei calciatori subentrati nel momento peggiore degli spagnoli, proprio per dare una sterzata ad un match che rischiava di prendere una brutta piega. Alla fine la brutta piega la prende, ma per il Manchester United, sicuramente sfortunato ma anche molto impreciso e sprecone. E il rammarico aumenta.