Che il Tottenham non avesse incontrato problemi a liquidare il malcapitato Asteras Tripolis a White Hart Lane era prevedibile. Troppo forti gli Spurs per essere impensieriti dalla modesta formazione del Peloponneso: ecco perché il 5-1 finale non è certo un risultato che fa notizia. Potrebbe farlo l’hat trick di Harry Kane, promessa sempre più mantenuta del calcio di Sua Maestà, che però preferirebbe senza dubbio portare a casa il pallone dopo un match contro una grande d’Inghilterra o contro i rivali storici del West Ham. Una tripletta contro la squadra-materasso (sulla carta, perché per ora a dormire è il Partizan) del girone C di Europa League, non basta dunque a destare clamore, soprattutto se poco più di mezzora prima un compagno argentino di nome Erik ha realizzato il gol dell’anno.
Bisogna fare di più, e il giovane Harry lo sa bene. La ghiotta occasione si presenta al minuto 87, quando Hugo Lloris si fa espellere per un’uscita fallosa su un avversario diretto in solitaria verso la porta (un giorno il francese spiegherà le dinamiche neuronali che portano a rischiare un rosso sul 5-0) e allora Kane, complice l’impossibilità di mister Pochettino di effettuare altre sostituzioni, decide di difendere i pali per i restanti minuti di gioco. Giusto il tempo per mettere i guanti e la maglia imbottita del compagno, posizionare la barriera, osservare la palla partire, tentare goffamente la presa generando una papera pazzesca che vale il definitivo 5-1.
Il gol del Signor Barrales fa così entrare Kane nella storia: non capita tutti i giorni che un giocatore realizzi 3 gol e ne subisca 1… Forse nel cortile di casa quando ci si dà il cambio in porta.