Torino- Zenit 1-0: non basta il cuore, Toro eliminato

Il Toro crea occasioni, lotta, ma riesce a superare il muro russo solo con Glik al novantesimo: fuori, ma a testa altissima

Considerato da tutti spacciato alla vigilia, ma capace di tenere testa fino all’ultimo minuto allo Zenit: il Torino sfiora l’impresa clamorosa, ma alla fine vince solo 1-0 col gol di Glik, che non basta a ribaltare il 2-0 della gara di San Pietroburgo.

LA GARA

Rispetto alla gara d’andata, Ventura schiera Maxi Lopez dal primo minuto al posto di Martinez e Farnerud nel ruolo di Benassi. Villas Boas deve fare a meno di Javi Garcia e lancia dal primo minuto l’ucraino Tymoschuk, con il resto della formazione confermato in toto.
I primi 7 minuti di fraseggio russo vengono interrotti in modo perentorio da Molinaro, che centra in pieno il palo con un pallonetto sull’uscita del portiere: è però tutto inutile, perchè l’arbitro fischia il fuorigioco.
Al quarto d’ora il Toro protesta con l’arbitro, per la mancata segnalazione del tocco di mano di Neto, che ferma Maxi Lopez praticamente lanciato a rete. Un minuto dopo Farnerud sfiora il palo su calcio di punizione.
Lo Zenit però non fa fatica a controllare le azioni granata, che per spaventare nuovamente Lodigin, dovranno attendere fino al 31esimo, con un diagonale di Maxi Lopez deviato in angolo.
Poco dopo però la gara si accende, con tre minuti di fuoco: prima il Toro reclama un rigore per fallo di Tymoschuk (che comunque è fuori area), poi la punizione seguente di Quagliarella viene deviata in angolo, dalla quale scaturisce una mischia furibonda che per poco non mette Glik nelle condizioni di far male. Lo Zenit, dopo trenta minuti di torpore, si risveglia con un’iniziativa di Witsel, che manda in maniera molto casuale al tiro Rondon, che mette a lato di poco. Si chiude così un primo tempo giocato a sprazzi dalle due squadre, ma con qualche occasione interessante.

La ripresa parte con l’ennesima protesta arbitrale granata: punizione pennellata di Farnerud, che pesca Glik solo in area, che insacca, ma in posizione irregolare, ben segnalata dall’assistente.
Giuste invece le proteste di Quagliarella, che viene sgambettato in area da Tymoschuk: l’attaccante chiede il rigore (che ci starebbe), ma l’arbitro non è d’accordo e ammonisce l’attaccante per proteste. Lo stesso Quagliarella inventa un’apertura deliziosa per Darmian, che dentro l’area di rigore però fa partire una cosa a metà, tra un tiro ed un cross, sprecando tutto. Il Toro getta nella mischia anima e corpo nel secondo tempo, costringendo gli avversari a perdite di tempo e comportamenti irregolari, volti a deconcentrare la squadra di Ventura. Rondon ad esempio rischia di far scatenare una rissa per aver continuato il gioco con Farnerud a terra infortunato (che di fatti uscirà poco dopo) e per aver costretto Gazzi al fallo da ammonizione. Nel finale di gara sale in cattedra Juri Lodigin, il portiere dello Zenit, che con due grandissime parate ferma Martinez e Gazzi, salvando il risultato e chiudendo definitivamente in faccia la porta ai granata.

Si sblocca, clamorosamente tutto all’ultimo minuto e a segnare è il capitano Kamil Glik, che con il suo colpo di testa regala una speranza e minuti finali di fuoco: Lombaerts due minuti dopo salva sulla linea un pallone destinato a finire in rete e scrive la parola fine alla gara e all’Europa League del Toro.
Gli uomini di Ventura sono quindi eliminati, ma abbandonano l’Europa a testa altissima.

TABELLINO

Torino (3-5-2): Padelli, Maksimovic, Glik, Moretti; Darmian, Gazzi, Farnerud (64′ Bovo), El Kaddouri (75′ Martinez), Molinaro (82′ Amauri); Quagliarella, Maxi Lopez. All.Ventura

Zenit (4-2-3-1): Lodigin, Neto, Garay, Smonikov, Criscito; Witsel, Tymoschuk; Hulk, Danny (89′ Lombaerts), Shatov (82′ Ryazantsev), Rondon. All.Villas Boas

RETI: 90′ Glik (T)

AMMONITI: Molinaro, Quagliarella, Gazzi (T), Tymoschuk, Criscito, Neto, Danny, Lodigin, Rondon, Smolnikov, Hulk (Z)