Niente Bilbao-bis: il Torino a San Pietroburgo capisce la dura realtà del calcio europeo ed esce sconfitto in modo perentorio dall’ottavo d’andata contro lo Zenit.
L’espulsione di Benassi, arrivata dopo 28 minuti, condiziona la gara, ma il Torino appare un lontano parente di se stesso: spaventato, intimorito e per nulla pericoloso (solo un tiro in 90 minuti). I gol di Axel Witsel e Criscito regalano il successo a Villas Boas e con ogni probabilità, anche la qualificazione ai quarti di finale: al Torino adesso servirà un’impresa clamorosa nella gara di ritorno.
Primi minuti di gara davvero scoppiettanti, con le due squadre che mostrano la voglia di attaccare: prima il Toro mette in mezzo con Benassi un pallone invitante, che nessuno però riesce a spingere in porta, poi Rondon sfiora il gol per i russi, ma viene fermato da Padelli.
Il leitmotiv della gara è ben presto svelato: Zenit che cerca di rinchiudere il Torino nella sua area, con questi ultimi pronti a far male grazie alle ripartenze e ai calci piazzati. Le emozioni però latitano e la gara dopo le due occasioni iniziali, non mostra niente di interessante fino al 28′, quando Benassi si fa espellere dall’arbitro Sousa per un’entrata dura su Witsel: Toro che quindi rimane in 10.
Lo Zenit approfitta del momento di sbandamento granata e dopo vari tentativi colpisce: tiro di Smolnikov smanacciato in qualche modo da Padelli, palla che resta al centro dell’area con Witsel pronto al tap-in vincente.
La squadra di Villas Boas dopo 4 minuti, segna anche il raddoppio con Rondon, ma l’arbitro annulla per fuorigioco e salva i granata.
La ripresa comincia con i russi ancora in avanti a cercare il raddoppio. Il Toro si difende, ma dopo 5 minuti perde Vives per infortunio, sostituito da Farnerud. Il gol del raddoppio è italiano, ma lo segna lo Zenit: grandissima triangolo tra Danny ed Hulk, con quest’ultimo che centra in pieno il palo, sul pallone arriva per primo Criscito, che insacca e mette una serissima ipoteca su partita e qualificazione.
Gli uomini di Ventura provano a scuotersi con la forza dell’orgoglio, ma mostrano poche idee e poca lucidità, con i padroni di casa che controllano abbastanza agevolmente grazie al loro possesso palla prolungato.
Il tecnico genovese inserisce anche Maxi Lopez al posto di uno spento Quagliarella, ma è Witsel a sfiorare il terzo gol con una bella rovesciata. Gli ultimi minuti regalano solo i cambi di Villas Boas e un pò di nervosismo: il Torino torna a casa con le ossa rotte e con il sogno dell’Europa, che da questa sera pare davvero molto lontano.
TABELLINO
Zenit (4-2-3-1): Lodigin, Smolnikov, Neto, Garay, Criscito; Garcia, Witsel (90′ Tymoschuk); Hulk, Danny, Shatov (81′ Ryazantsev); Rondon. All. Villas Boas
Torino (3-5-2): Padelli, Maksimovic, Glik, Moretti; Darmian, Benassi, Gazzi, El Kaddouri, Molinaro; Quagliarella (74′ Maxi Lopez), Martinez (33′ Vives – 52′ Farnerud). All. Ventura
RETI: 38′ Witsel, 54′ Criscito
AMMONITI: Garcia, Smolnikov, Ryazantsev (Z) Glik (T)
ESPULSO: Benassi al 28′ per doppia ammonizione.
ARBITRO: Sousa (Portogallo)