Ecco la donna che aveva fatto tornare Shevchenko al Milan

sara began2In un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, Sabina Began, nota alle cronache come l’Ape Regina di Silvio Berlusconi e, secondo quanto da lei sostenuto, oggetto di una passione amorosa da parte del Cavaliere, ha rivelato: “Sono stata io a riportare Shevchenko al Milan. Berlusconi mi portava allo stadio, era divertente stare seduta vicino a lui, piano piano sono diventata tifosa, non pensavo mai che un giorno sarebbe diventato il mio lavoro”. La donna, che afferma di prestare servizio alla Infront, azienda che si occupa di sponsorizzazioni e commercializzazione di diritti televisivi, racconta che è stato proprio l’ex presidente del Consiglio a trovarle questo lavoro: “Silvio me l’aveva promesso da tempo. Fu quando gli dissi che lo avrei aiutato a riprendersi Shevchenko dal Chelsea. Se me lo porti, ti faccio una statua”. Si vocifera che i suoi guadagni siano pari a 370 mila euro all’anno: “La verità è che non lo so, non so fare il conto tra netto e lordo. Ma poi che vi importa di saperlo? Sono affari miei”. Poi le è stato chiesto quali siano i suoi rapporti con Abramovich: “Era amico di amici. L’ho contattato tramite Dasha, la sua fidanzata. Li abbiamo invitati a casa di Silvio, in Sardegna. Quella famosa cena dello scandalo. Una semplice serata tra amici, canti e balli”. Far tornare Shevchenko in maglia rossonera si è rivelato un clamoroso fiasco: “Lo so, Silvio me lo rinfaccia ancora. Ma quello non rientrava mica nei compiti, gli rispondo io… Silvio mi ha presentato parecchie persone e adesso, se chiamo, sono accolta come una di famiglia. Lui è stato il mio maestro, ma ormai cammino con le mie gambe. Mi impegno in quello che faccio, non vendo il mio corpo, anche se sono attratta dagli uomini nascondo questo mio lato, voglio essere apprezzata per il mio cervello”. L’ex Ape Regina del presidente onorario del Milan, dopo aver affermato che l’operazione di riportare Kakà a Milanello merita apprezzamento, ha respinto l’accusa di essere una raccomandata di Berlusconi: “Non gli ho chiesto niente, tantomeno soldi, è giusto che abbia un lavoro, dopo tutto quello che abbiamo passato insieme, io e lui”.