Intervista de “La Gazzetta dello Sport” ad Alessandro Diamanti, ex calciatore del’Atalanta. Il trequartista lancia gli orobici anche nella prossima stagione, sopratutto in Champions: “Il campo dice sempre la verità. E nei gironi non mi aspetto “imbarcate”: giocando con il solito ritmo, potranno fare bene contro chiunque.”
Diamanti ricorda i cinque mesi passati a Bergamo: “I tifosi mi accolsero alla grande, tuttora mi vogliono bene. Sono uno che dà l’anima, i bergamaschi non lo hanno mai dimenticato. Mi sarebbe piaciuto vestire quella maglia più a lungo, purtroppo non fu possibile. Passavamo un periodo negativo, 6 punti in 10 turni tra gennaio a marzo. Prima di una gara decisiva, Percassi fece un discorso per caricarci: tanti presidenti parlano, nessuno così. Concetti chiari e personalità, a pensarci mi vengono ancora i brividi. È il portavoce di un popolo intero, ti spinge a superarti”.
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Il reparto offensivo dell’Atalanta, secondo Diamanti, è fortissimo: “Parlano i numeri, l’anno prossimo dovrà confermarsi. Muriel, fortissimo, aiuterà tutti. Conosco Ilicic dai tempi della Fiorentina: non era quello di oggi, ma è sempre stato un fuoriclasse. Zapata ormai è esploso e poi c’è Gomez. Il giocatore è straordinario, si sa, io mi soffermo sul lato umano: persona d’oro e amico fantastico, gli voglio bene”.
La prossima Serie A secondo Diamanti: “Una lotta più agguerrita davanti. La Juve, comunque favorita, ha cambiato qualcosa. Idem Napoli, Inter e Roma, mentre l’Atalanta può confermare il terzo posto: il cammino in Europa potrebbe incidere, ma ormai è una realtà. Basta considerarla una sorpresa, può solo migliorare”.
La Nazionale è in ripresa: “Gruppo nuovo, che punta sui giovani. Ma è cambiato il concetto di Nazionale: una volta la convocazione arrivava dopo 100-150 partite in A, giocate al top. Ora ne basta qualcuna buona e hai una chance”.
Diamanti resta vago sul suo futuro: “Nel calcio ‘mai dire mai’. Dopo un’annata a certi livelli, mi aspetto una chiamata importante. Magari dalla A, posso starci. Sa, sono ancora innamorato di questo sport…”.