Rafael Benitez, in vista della finale di Coppa Italia di domani contro la Fiorentina, ha anche parlato del calcio italiano, mettendo in evidenza le profonde differenze con quello inglese: “C’è una grandissima differenza di ritmo, che in Inghilterra è altissimo, mentre in Italia si pensa soprattutto a controllare la partita. Anche qui, ovviamente, si vuole vincere ma in modo diverso. Per questo le squadre italiane hanno difficoltà a giocare in Europa.”
Una differenza che, forse, è costata qualcosa al Napoli in Europa: “Sono un po’ deluso, in Champions avevamo 12 punti e non ci siamo qualificati. Forse abbiamo pagato la differenza di passo. Quando si parla di ritmi alti, non penso solo alla Premier, ma anche alla Bundesliga, dove i giocatori sono forti fisicamente e corrono di continuo, e alla Liga“.
Benitez però si dichiara soffisfatto dell’annata ed è fiducioso per il futuro: “Allenare in Italia è difficile, qui tutti amano il calcio, hanno passione e questo può anche complicare le cose. Essere dove siamo, comunque è importante, e mi riferisco al record di punti in campionato nella storia del club, all’aver raggiunto la finale di Coppa Italia e allo stesso cammino in Champions. Tutto ciò fa ben sperare per il nostro futuro“.