Beppe Bergomi a CalcioWeb: “Per lo scudetto dico Napoli e ai Mondiali l’Italia può giocarsela con tutti”

CalcioWeb ha intervistato in esclusiva il grande Beppe Bergomi, secondo calciatore con più presenze con la maglia dell’Inter dietro Zanetti e protagonista di 4 Mondiali con la Nazionale Italiana, tra cui quello storico del 1982, vinto da lui a soli 18 anni.
Lo Zio si è concesso ai nostri microfoni rilasciando dichiarazioni molto interessanti:

– Cosa ci dici del Mondiale 1982, quali sono i tuoi ricordi?
“Io ero molto giovane e incosciente, la squadra mi ha aiutato tantissimo e gli altri giocatori, nonostante la mia età, mi hanno messo nelle condizioni migliori per rendere bene. Devo dire grazie a Bearzot che ha avuto il coraggio di farmi debuttare così giovane. È stata l’esperienza più bella della mia carriera; vincere un Mondiale è il massimo per un calciatore”.

– Dove può arrivare la Nazionale di Prandelli ai Mondiali in Brasile?
“L’Italia di Prandelli gioca un calcio propositivo e bello. A mio avviso se la può giocare contro qualsiasi avversario. Spagna, Germania, Brasile ed Argentina, sotto l’aspetto tecnico e qualitativo, forse ci sono superiori, ma affrontarci in una competizione così importante per le avversarie è sempre complicato”.

Soccer - FIFA World Cup Final 1982 - Italy v West Germany - Santiago Bernabeu Stadium

– Tu sei stato una bandiera dell’Inter. Come vedi i nerazzurri sotto la gestione Mazzarri?
“L’Inter aveva bisogno di un allenatore con grande personalità e idee chiare. La base c’era anche lo scorso anno, ma è chiaro che adesso è tutto diverso. Vedo benissimo i nerazzurri con Mazzarri anche perchè possono concentrarsi soltanto sul campionato. Il tecnico toscano è un martello e l’Inter ha già mostrato di avere un gioco chiaro”.

– Qual è il calciatore più forte con cui hai giocato?
“Lothar Matthaus perchè univa alla qualità una grande mentalità. Ronaldo, però tecnicamente è stato il migliore. Il più forte che abbia mai visto”.

– Come mai, nonostante tu sia stata una bandiera dell’Inter, Moratti non ti ha mai preso in considerazione?
“Le strade si sono divise alla fine della mia carriera quando io ho scelto di andare in televisione. Andare in tv significa prendersi qualche rischio. Io in tv sono sempre stato puntuale e preciso dicendo ciò che penso. Il rapporto si è incrinato per questo”.

– Un pronostico secco: chi vince il Campionato di Serie A?
“Dico Napoli. La squadra è matura ed ha la possibilità di sfruttare il lavoro che Mazzarri ha fatto in passato e l’esperienza di Benitez. Il tecnico spagnolo ha portato una mentalità nuova e credo che gli azzurri possano finalmente vincere lo scudetto dopo 24 anni”.