Kevin Prince Boateng, centrocampista del Barcellona, si racconta in un’intervista rilasciata a DAZN e riportata dalla stampa spagnola. L’ex Sassuolo dice di avere tanti rimpianti: “Nel calcio la testa è fondamentale e io l’ho capito troppo tardi. E’ un mio rimpianto. Mi sarebbe piaciuto avere, quando avevo 18 anni, un agente o un parente capaci di guidarmi, di farmi capire certe cose e invece ho sbagliato da solo. Se avessi preso le decisioni giuste sicuramente sarei stato titolare nel Barcellona, o magari avrei giocato 10 anni nel Real o nel Manchester United“. Boateng parla anche di Jurgen Klopp, suo allenatore ai tempi del Borussia Dortmund: “Sa perfettamente cosa fare affinché i giocatori siano pronti a morire per lui – dice il ghanese -. L’ho capito quando ero a Dortmund e adesso sta facendo la stessa cosa a Liverpool, riesce a far sentire importanti tutti i calciatori a sua disposizione“. Di campioni come compagni ne ha avuti tanti, ma per Boateng il numero 1 è Zlatan Ibrahimovic. “Con lui mi sono trovato subito bene, è un leader e non ho mai conosciuto una persona ambiziosa come lui, se perde in allenamento non ti parla per 4 giorni“.
Boateng: “Avessi avuto la testa giusta, sarei titolare in una big da 10 anni”
