Brasile 2014, Balotelli sfida l’Uruguay: “Pronti a dare tutto”

Poche ore ormai alla sfida che deciderà il destino Mondiale di Uruguay e Italia, la tensione c’è e Mario Balotelli al Times of India non la nasconde: “Siamo consapevoli che contro l’Uruguay sarà una battaglia. – ha detto il centravanti azzurro – La squadra che vincerà continuerà la sua avventura ai Mondiali, mentre chi perde dovrà tornare a casa. Noi vogliamo restare in corsa in questo torneo in Brasile il più a lungo possibile. Per questo siamo pronti a dare il massimo contro la Celeste”.

Fiducia nei mezzi della nazionale, l’unico modo per scacciare un altro incubo come quello del 2010: “Abbiamo la capacità e il talento per battere l’Uruguay. Ma non si possono fare previsioni, perché anche loro vorranno qualificarsi. Quindi sarà una battaglia emozionante. Ci siamo preparati nel miglior modo possibile, ben sapendo che anche loro avranno fatto la stessa cosa”.

L’entusiasmo sfrenato post-Inghilterra è stato rimpiazzato dalla depressione post-Costa Rica, ma secondo Balotelli non c’è da preoccuparsi: “Nel calcio succede, – ha dichiarato – ed è per questo che il calcio è così imprevedibile. Contro la Costa Rica abbiamo giocato bene, creato occasioni ma non siamo riusciti a far goal. Sappiamo tutti che non possiamo vincere tutte le partite. Quindi le sconfitte vanno accettate, nonostante l’amarezza che lasciano. “Comunque  la gara con la Costa Rica appartiene al passato, ora  non vediamo l’ora di tornare in campo per continuare la nostra battaglia”.

Dimenticare si, ma l’amarezza per aver perso un treno agevole verso la finale rimane: “Questa è la cosa che ci irrita di più, prevedevamo di giocar bene contro di loro. Del resto contro l’Inghilterra abbiamo giocato bene fino all’ultimo minuto. Ora siamo consapevoli della minaccia che l’Uruguay costituisce per noi, e ci siamo preparati di conseguenza”.

Evitare spiacevoli sorprese quindi, ma fino ad ora il Mondiale si è divertito a sovvertire le gerarchie: “Ciò rappresenta un bene per il calcio. – ha sostenuto Balotelli – Ma non siamo sorpresi del fatto che ci sia poca differenza fra le varie Nazionali al momento. Nella fase finale ogni giocatore, me compreso, vuole eccellere in campo. In quest’epoca dove le informazioni viaggiano velocissime, tu conosci ogni cosa, punti di forza e debolezze, del tuo avversario, e molto altro ancora”. 

Testa alla sfida contro la celeste, Cavani e Suarez aspettano e l’Italia dovrà farsi trovare pronta: “Lotteremo per restare in gioco, questa è una motivazione sufficiente per noi. – ha affermato l’attaccante del Milan- Sarò più felice se vinceremo la partita, piuttosto che se farò goal e la perderemo. E sinceramente ritengo che Suarez la pensi allo stesso modo. Non è una battaglia fra due giocatori, ma fra due squadre che vogliono qualificarsi agli ottavi di finale”.