Ad aprire la quattordicesima giornata di Serie A sarà Brescia-Atalanta. Conferenza della vigilia per Gian Piero Gasperini. Il tecnico della Dea ha parlato di formazione, di Balotelli, dello sciopero del tifo di parte dei supporters di entrambe le squadre.
Brescia-Atalanta è una partita molto sentita: “I derby sono sfide particolari, al di là della classifica, per l’atmosfera che li circonda. A Brescia sarà una partita a sé, dovremo essere bravi a concentrarci sulla partita isolandoci dal contesto”. A digiuno di vittorie da quattro giornate di campionato, l’Atalanta torna alla Serie A dopo il successo in Champions League contro la Dinamo Zagabria: “Dobbiamo tornare a marciare meglio anche in campionato. Siamo in un buon momento ma in A ci mancano i risultati – premette Gian Piero Gasperini -. Fisicamente stiamo bene, altrimenti non domini contro la Juve, pur perdendo, giocando poi così in coppa”. I tifosi delle Rondinelle (il gruppo “Brescia 1911”, mentre la “Curva Nord” ha annunciato i cori) sono in sciopero per il caro prezzi dei biglietti, quelli nerazzurri boicottano la trasferta (16 biglietti venduti nel settore ospiti) per protestare contro i 28 Daspo relativi alla semifinale di andata di Coppa Italia a Firenze del 27 febbraio scorso: “Peccato, perché questo genere di confronti, che nella fattispecie manca da una quindicina d’anni, di solito è più importante di quanto succede in campo – osserva il tecnico dei bergamaschi -. I tempi sono maturi per evitare risvolti violenti, ma il pubblico va riportato allo stadio. Io da quando sono a Bergamo non ho mai assistito a episodi di violenza, nemmeno in trasferta”.
Gasperini lamenta qualche problema di formazione, in cui insieme a Djimsiti a protezione di Gollini è pronto a tornare anche Masiello: “Kjaer ha un affaticamento muscolare e Toloi è squalificato, quindi siamo un po’ contati in difesa, a parte il solito Zapata – spiega -. Muriel e Ilicic stanno bene entrambi: con Josip e Malinovskyi squalificati nelle ultime due giornate in attacco siamo stati in difficoltà. Il loro apporto è determinante, perché facciamo tanti gol e se là davanti manca qualcuno è un problema: segnare è il valore aggiunto di questa squadra”.
Il Gasp elogia il suo pupillo: “Gomez avrebbe meritato una carriera sempre ad altissimo livello. L’altra sera ha giocato a destra, e’ un giocatore universale. Se sta bene, anche mentalmente, può fare qualsiasi cosa. Ha grandi capacità tecniche e tattiche, mi dispiace di non averlo prima nella mia carriera. Sa giocare a calcio, martedì tra il gol del 2-0 e le giocate è stata la sua consacrazione”. Infine, uno sguardo all’avversario di turno: “Il Brescia non sta vivendo un bel momento, quindi temiamo la loro disperazione. Dobbiamo concentrare le risorse su noi stessi e sulle nostre possibilità di fare risultato – chiude l’allenatore di Grugliasco -. Balotelli, se è un problema, lo è del Brescia. La sua scelta di cuore di giocare a casa sua a me è piaciuta, magari anche in ottica Nazionale, poi contano i risultati e incidono parecchio. Il suo valore + innegabile come la sua difficoltà nel tirarlo fuori al meglio”.
