Brescia-Bologna, Toni: dalla salvezza del 2002 allo show di Mazzone negli spogliatoi fino a Balotelli

Luca Toni, intervistato da "La Gazzetta dello Sport", ha parlato di Brescia-Bologna, gara che rievoca dolci ricordi alla mente dei tifosi delle Rondinelle

Il 5 maggio del 2002, oltre che restare scolpito nella mente dei tifosi di Inter e Lazio per diversi motivi, è una data importantissima anche per i tifosi del Brescia. Le Rondinelle conquistavano infatti la salvezza nella gara contro il Bologna. Gara che si ripresenterà in Serie A domenica prossima. Uno dei protagonisti di quella salvezza fu Luca Toni, intervistato da “La Gazzetta dello Sport”.

«Come dimenticare quel Brescia-Bologna… – sorride oggi Luca Toni -. Ci giocavamo semplicemente tutto. E andò bene. Sono contento: è Serie A, così dev’essere. Ripenso alla sfida del 2002, che ricordo benissimo. Quella gara è stata molto tesa, sentita. Quel Brescia era incredibile. E quella stagione fu tremenda. Ci giocavamo la salvezza, dovevamo restare in Serie A. Nel Brescia di Mazzone del 2002 giocavano Baggio e Toni, Bachini e i gemelli Filippini, Petruzzi e Calori. Anche il Bologna non era male: Pagliuca e Zaccardo, Pecchia e Signori. Guidolin in panchina. Fu decisivo Mazzone. Grazie a lui conquistammo una salvezza per niente scontata. Il Verona, che perse a Piacenza e retrocesse, aveva Dainelli e Cassetti, Oddo, Mutu, Camoranesi, Gilardino… Era una Serie A di valore davvero notevole. E noi dovevamo battere il Bologna. Con Mazzone ci riuscimmo».

Toni ricorda, in particolare, la carica di Carletto Mazzone.

«Lui era molto bravo a capire gli aspetti mentali di una gara: dopo il primo tempo pur attaccando eravamo sullo 0-0, non ci sbloccavamo; nell’intervallo fece un gran casino e buttò in terra tutto. Ci diede una sveglia clamorosa. Da lui si potevano accettare certe sfuriate. Si faceva voler bene dai giocatori perché era sempre onesto. Poi durante la settimana era una persona, il giorno della partita come diceva lui mandava al campo il fratello ignorante. E funzionava».

Anche Toni andò a segno nel 3-0 finale.

«Dopo la zampata di Bachini e il rigore in due tempi di Baggio chiusi io i conti con un sinistro di controbalzo, incrociando sul secondo palo».

Venendo al presente, Toni si aspetta una gara aperta.

«Se sarò a casa, la guarderò senz’altro in televisione. Il Bologna è una buona squadra, ma il Brescia deve fare punti, gioca in casa e questo può favorirla. È una neopromossa, ma si è rinforzata».

Un pensiero, infine, sul ritorno di Balotelli in Italia.

«È casa sua: non dico che non possa sbagliare, ma è nel contesto giusto per fare qualcosa di importante. La Nazionale viene dopo. Per arrivarci Balotelli deve prima fare bene con il Brescia. Segnare, salvarsi. Il resto verrà da sé».