“Sono qui per dimostrare di essere lo stesso di due e tre anni fa”. Giovanni Simeone, 24 anni, nuovo attaccante del Cagliari lo promette. “A Genova avevo segnato 12 gol – ha raccontato l’argentino durante la presentazione ufficiale – e a Firenze, nel primo anno, 15. Poi, la scorsa stagione era iniziata bene, ero stato convocato nella Nazionale argentina, che era il mio sogno, e ho anche segnato. Poi, nel calcio succedono anche queste cose, che non fai gol. E non ho più avuto modo di giocare”.
“Quello che è successo a Davide Astori – ha detto – mi ha molto toccato e ha creato un clima molto speciale nella squadra: difficile lasciare i compagni. Ho pensato a Davide mentre venivo qui a Cagliari perché sapevo che lui era stato in Sardegna tanti anni. Il ricordo più bello? Ascoltarlo quando finiva la partita: lo stavo a sentire come un figlio fa con il papà, era uno positivo che credeva in quel gruppo. Quando dicevo che è stata una scelta del cuore è perché sin dalla prima telefonata dell’allenatore ho sentito entusiasmo e mi sono sentito voluto. Avevo altre opzioni, ma ho scelto Cagliari”. Contento della scelta anche Diego Simeone, il papà allenatore dell’Atletico Madrid: “Era contento di questa scelta, spero che venga presto a vedermi. E’ uomo di calcio, lo fa spesso con i figli”.
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