Il caos regna sovrano in quel di Parma, e diverse istituzioni e personalità si stanno prodigando per cercare di risolvere la matassa creata da Ghirardi e soci, e poi passata nelle mani di Giampietro Manenti. Ma cosa pensano i tifosi del Parma? Cosa vorrebbero dalla nuova proprietà e cosa rimproverano a quella precedente? Per rispondere a questi quesiti ed analizzare dal punto di vista dei tifosi il caso, la nostra redazione ha interpellato un noto esponente della curva del Parma, Erich Carpi. Ecco dunque l’intervista esclusiva.
Il crack post Ghirardi è venuto fuori solo da pochi mesi, ma la città e la tifoseria, da quanto aveva la sensazione che qualcosa non andasse per il verso giusto?
“Ghirardi e company sono stati molto bravi a camuffare il tutto, eravamo a conoscenza del fatto che qualche fornitore rivendicava alcuni crediti, ma nessuno aveva dato a tali voci enorme peso anche a causa delle dichiarazioni di Ghirardi, il quale ha sempre affermato: ‘portatemi un fornitore non pagato! Non lo troverete’. Poi in occasione dell’esclusione dall’Europa League è venuto fuori il buco del quale ormai siamo a conoscenza. Ma la domanda che i tifosi si pongono è relativa a come la società abbia fatto a contrarre tale debito, non hanno mica acquistato il Messi della situazione”.
Come giudichi il ruolo di Leonardi in tutta questa vicenda? Ed in percentuale a quanto ammontano le colpe di Girardi?
“Ghirardi dice sempre di non saper nulla, ma qualcuno doveva essere a conoscenza della situazione. Leonardi era la persona che gestiva le finanze del Parma, di certo non i giardinieri o coloro che vendono i biglietti allo stadio. Le colpe le ha, così come l’ex presidente! Quando fallisce una ditta è certamente colpa di chi la ha gestita come Leonardi, ma queste persone le sceglie il presidente, quindi…”
Adesso quale sarebbe la soluzione migliore, e cosa si aspettano i tifosi da Manenti?
“Da Manenti proprio nulla, ha una società che vale meno di un bar! Meglio fallire per poi ripartire con un nuovo progetto, proprio come hanno fatto i nostri nonni, i quali hanno avuto il piacere di vedere un grande Parma pur essendo ripartiti dal basso”.
La curva ha avuto tempo fa un colloquio con i tifosi, già in quell’occasione c’era stato il sentore che qualcosa in società non andasse e che non fossero pagati da mesi?
“Assolutamente no, è saltato tutto fuori ultimamente, prima erano solo voci, dopo la gara contro il Cesena invece si è saputo tutto. Non abbiamo una grande squadra, ma non certo da 9 punti in classifica. Inoltre noi tifosi apprezziamo come i calciatori si stanno comportando, specialmente capitan Lucarelli… è un signore! Comunque loro troveranno il modo per andare avanti, il mio pensiero va maggiormente a giardinieri e lavoratori che stanno rischiando seriamente il posto.
Figc e Lega potevano fare di più per mettere una pezza?
“Da tifoso istintivamente direi di si, ma non è corretto l’aiuto nei confronti di società private come il Parma. Comunque credo che qualcosa la faranno, ma solo per salvare il campionato e gli interessi loro e di Sky, del Parma a questa gente non importa nulla o quasi. Andrebbero prima pagati i lavoratori onesti che girano attorno al Parma”.