Marco Giampaolo, attuale tecnico della Sampdoria, ha rilasciato un’intervista al “Corriere dello Sport” parlando del suo futuro e di Maurizio Sarri. In particolare, l’allenatore doriano ha iniziato parlando di De Rossi, che ha affermato di voler lavorare un giorno con lui: “E’ una cosa che mi ha anticipato l’anno scorso e mi ha confermato tramite Sabatini qualche settimana fa. Le sue parole mi fanno piacere perché è un campione”. Sulla possibilità di avere De Rossi da calciatore alla Samp, Giampaolo è sicuro: “Non indosserà un’altra maglia in Italia: o andrà all’estero o chiuderà la carriera”: Sul fatto che il suo telefono sia sempre acceso e in attesa di una chiamata di De Rossi, Giampaolo scherza: “Si è sempre acceso. In barca con me può sempre montare, poi vedremo se andremo a motore e quindi in una direzione sicura, o se invece andremo a vela e quindi dove ci porterà il vento“. Un messaggio che sembra un indizio sul futuro.
“Non ho deciso ancora niente e non ho ricevuto offerte – prosegue Giampaolo – In questo momento ho solo bisogno di staccare. Ho necessità di riflettere a mente lucida e serena”. Ma se arrivasse la chiamata di una grande: “Non sopporto perdere. Ogni sconfitta è per me una lacerazione. Quando inizi una nuova avventura non sai mai dove arriverai. Non so cosa mi riserverà il domani”, aggiunge Giampaolo. Sulla finale di Europa League, Giampaolo ha le idee chiare: “Voglio bene a Torreira, mi scrive sempre ma mi piacerebbe che vincesse Sarri perché conosco il suo percorso professionale e le sue qualità. Se lo meriterebbe”.
Sarri accostato alla panchina della Juventus: “Sarebbe il riconoscimento del suo lavoro. Con Sarri in panchina ci sarebbe una svolta, una discontinuità con il passato: la Juventus finora ha vinto con una squadra organizzata individualmente, mentre con Sarri proverebbe a farlo con il collettivo. Sono sicuro che farebbe bene perché le partite non le vincono gli allenatori, ma i giocatori forti. Un allenatore mette le proprie idee poi in campo ci vanno i suoi uomini”.
Un empolese come Spalletti potrebbe decidere il destino del suo ex Empoli e Giampaolo ammette: “A Empoli c’è una grande società e grandi competenze. Hanno un settore giovanile straordinario. Per l’Inter non sarà facile perché gli azzurri giocano bene”.
Infine qualche battuta sulla Sampdoria e sui singoli: “Quagliarella è fisicamente integro. Per lui sarà una questione di motivazioni. Finché le troverà, giocherà”. Su Praet, invece: “E’ da grande squadra anche se lo vedo da play basso davanti alla difesa in futuro. Volevo utilizzarlo lì, ma poi è arrivato Ekdal”. Sulla partita di domenica contro la Juventus, Giampaolo conclude: “Dobbiamo finire bene per noi stessi e per il nostro pubblico”.