“Con Ronaldo abbiamo parlato, l’importante è che quando a qualcuno manca la condizione fisica ci sia qualcun altro e abbiamo dei giocatori che hanno dimostrato di essere al top. Ronaldo fa parte di un gruppo dove bisogna essere competitivi fino alla fine perché così si alza il livello dell’allenamento e della prestazione in partita. Da marzo in poi bisognerà essere al top”. Leonardo Bonucci, a margine della presentazione del suo libro “Il mio amico Leo” contro il bullismo, archivia definitivamente il caso CR7 esploso dopo la sostituzione col Milan. La Juve, battendo martedì l’Atletico Madrid, si è garantita l’accesso agli ottavi di Champions col primo posto nel girone con una gara d’anticipo “e anche se poteva sembrare facile, non lo è mai, nel calcio non c’è mai nulla di scontato. Abbiamo fatto un buon percorso, abbiamo raggiunto un obiettivo intermedio che dovrebbe darci un vantaggio nel sorteggio, ma ora pensiamo al campionato, poi cercheremo di vincere anche a Leverkusen e quindi ci dedicheremo alla Supercoppa del 22 dicembre”.
Restando alla Champions, in vista del sorteggio Bonucci ha le idee chiare su chi eviterebbe negli ottavi: “Dico il Tottenham perché con Mourinho, in certe partite, può dare qualcosa in più – afferma il centrale bianconero – E’ vero che febbraio e marzo sono lontani e possono cambiare le condizioni fisiche e mentali ma con questo cambio, senza nulla togliere a Pochettino, il Tottenham si è rimesso in corsa e in due partite così Mourinho sa tirare fuori dai giocatori qualcosa in più”. In campionato, invece, c’è l’Inter che non molla un centimetro. “Sapevamo che con l’arrivo di Conte l’Inter sarebbe tornata al vertice, in campionato e in Champions, ma io penso alla mia squadra, alla mia società. Dobbiamo dare il nostro meglio per arrivare in fondo alle competizioni e alzare i trofei che ci siamo posti come obiettivi”.