Lazio sconfitta dal Celtic all’Olimpico e praticamente eliminata. Al termine della gara, Simone Inzaghi fa mea culpa: ”L’episodio del mancato rigore pesa, era clamoroso. Ci avrebbe ovviamente permesso di andare in vantaggio. La squadra per spirito mi è piaciuta, ma dovevamo fare il secondo gol ed essere più cattivi. Andiamo a casa con 0 punti e forse anche dall’Europa. C’è da fare mea culpa perché in queste due partite perse con il Celtic ci abbiamo messo del nostro”. “Ho poco da dire ai ragazzi, che hanno dato il massimo -prosegue Inzaghi ai microfoni di Sky Sport-. Alcuni come Caicedo e Leiva hanno stretto i denti giocando in condizioni non ottimali, c’era Cataldi squalificato e Correa indisponibile anche per la panchina. Ho dovuto forzare su un paio di giocatori, eravamo contati. Credo però che abbiamo fatto una buona gara. C’è grande rammarico, il girone era difficile ma alla nostra portata”.
Dello stesso avviso anche Ciro Immobile: “La matematica ancora non ci condanna però siamo quasi fuori. Serve un miracolo, purtroppo adesso non dipende solo da noi. Ci proveremo fino alla fine ma è difficile. Tante occasioni da gol non sfruttare, alla fine la paghi: soprattutto in Europa, se non chiudi la partita”.
Immobile si lamenta dell’episodio del rigore: “Per questo non mi lamento mai degli arbitri in Italia, perché secondo me sono i migliori. Non vado contro nessun arbitro, nemmeno quello di oggi, ma lo avevo visto in diretta. Per me era calcio di rigore – ha detto l’attaccante a Sky Sport – ma ormai indietro non si può tornare, il direttore di gara non l’ha visto. Rivedendo le immagini, mi tolgono anche l’1% di dubbio che avevo”, ha ribadito Immobile.
