Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha parlato a “La Gazzetta dello Sport“, dopo la promozione in Serie A. In particolare il patron dei pugliesi ha ripercorso le emozioni della partita contro lo Spezia: “Non ho resistito alla commozione, quando io e mia moglie Marina siamo sbucati dal tunnel sul prato del Via del Mare, per la premiazione davanti a 30.000 tifosi. Io, da sempre, sono uno di loro: nella mia vita ho tifato solo per il Lecce“. Sul fatto che il Lecce possa essere un’altra meteora, come accaduto ad altre squadre salite dalla B alla A negli ultimi anni, Sticchi Damiani è categorico: “Sarebbe fondamentale consolidarsi nella massima divisione, avremmo bisogno di tre anni consecutivi. La salvezza è il nostro scudetto. Ho investito circa 10 milioni di risorse personali. Il Lecce, però, è un club senza debiti. E ha avuto la fortuna di conquistare la A al primo tentativo. A giugno ripianeremo le perdite dell’ultimo torneo, quasi 4,3 milioni”.
Nuovo contratto per Liverani, artefice della promozione, che ha firmato fino al 2022: “Sarà più partecipe del progetto. Gli riconosceremo un bonus simbolico per l’eventuale plusvalenza realizzata dalla valorizzazione dei giovani”. Sulla costruzione della rosa e sul progetto stadio, Sticchi Damiani dice: “Per la costruzione dell’organico, punteremo sui giovani e cercheremo di interagire con i grandi club. Senza debiti. Preferisco rinunciare a un giocatore per investire nelle strutture. Ma lo stadio è un problema che va risolto in tempi brevissimi. Nel 2021 scadrà la convenzione col Comune. Il commissario straordinario è pronto per la pubblicazione del nuovo bando per 30 anni. Si dovranno investire 10 milioni: 1 su lavori funzionali per l’iscrizione, 2,5 milioni per l’agibilità della tribuna est e altri 6,5 milioni perché il Via del Mare diventi più confortevole. L’obiettivo è portare la capienza a 42.000 posti“. Sul numero di abbonati che si aspetta, il presidente del Lecce aggiunge: “Supereremo quota 10.000 e agevoleremo, con formule vantaggiose, i fedelissimi che ci seguono dalla Serie C”.
Il modelli da seguire: “L’Atalanta. Ma per arrivare a quei livelli bisogna lavorare per molti anni a un progetto”. Per quanto riguarda, invece, il presidente punto di riferimento: “Cairo. Imprenditore abile, anche nel calcio ha scelto collaboratori straordinari. E lo ammiro per la sua capacità di monitorare personalmente ogni mossa nelle sue aziende”. Tanti i complimenti ricevuti per la promozione, ma i più belli sono quelli “dell’amico Beppe Marotta e di tanti ex giocatori del mio Lecce. Ma devo ancora leggere circa 1.500 messaggi…”. Ora un po’ di relax: “Un anno fa, dopo il salto in B, non riuscimmo a organizzare con Liverani, Meluso e le famiglie, un periodo di relax sulla mia barca. Stavolta ce la faremo. Vediamo, però, quando e come Tachtsidis mi riconsegnerà la barca… Ha un bonus particolare, l’uso della mia barca, che ha ottenuto nel contratto studiato con Meluso, in caso di promozione in A. “Taxi”, prima della sfida con lo Spezia, mi ha detto: “Pres, accendi il motore”. Ha vinto lui!”.