Josè Mourinho si schiera dalla parte di Prandelli e dice la sua sul Mondiale vede per la nostra nazionale: “È in un girone molto difficile, forse il più difficile. Tre squadre che sono state campioni del mondo nello stesso girone e una delle tre sarà eliminata. Se toccherà all’Italia non mettete in croce l’allenatore o i giocatori. È come ai quarti di Champions, se vieni eliminato non devi incolpare tanto te stesso, quanto il fatto che ai quarti arrivano otto squadre buone. Ma l’Italia gioca un buon calcio, ha una miscela di giocatori giovani ed esperti, sa difendere bene com’è nelle sue tradizioni, ha cultura calcistica. Non ha i meravigliosi talenti del passato, ma ne ha abbastanza per fare bene”.
Lo Special One ha anche parlato di un possibile futuro da CT: Aveva ragione mia moglie, cosa avrei fatto tutta la settimana senza calcio? Non volevo passare due anni a giocare con Kazakhstan e San Marino. Sarà il lavoro per me solo tra quindici anni”.