“Ho fatto con Conte quasi tutto fino all’inizio dell’Europeo, ma poi ha scelto altri da portare in Francia. Ora il mio obiettivo è arrivare all’Europeo, ma non da comparsa. Cerco sempre di dimostrare, sia con la Lazio che con l’Italia, il mio valore”. Lo ha detto Francesco Acerbi, difensore della Lazio e della Nazionale, oggi a Firenze, al Centro tecnico federale di Coverciano, dove gli azzurri stanno preparando la sfida contro la Grecia, sabato prossimo all’Olimpico di Roma, che potrebbe valere il pass per l’Europeo in caso di vittoria. “E’ importante che la Nazionale giochi a Roma dopo tanti anni – ha sottolineato Acerbi – e ci aspettiamo tanto pubblico. Speriamo di vincere e far divertire la gente, e speriamo di chiudere il cerchio qualificandoci. Sarà una bella cornice, ed entrare con la maglia della Nazionale nello stadio della città in cui giochi con il club ti dà un’emozione in più”.
Il difensore della Lazio spera in un posto da titolare. “Sono sempre pronto – ha assicurato – e mi preparo sempre per giocare. Poi decide il mister. Da dopo la malattia ho sempre fatto ottime stagioni. Sto passando un ottimo momento e cerco sempre di migliorarmi restando umile”. A chi ha detto che il girone dell’Italia era facile, Acerbi ha risposto: “Vincere non è mai facile e vincere tutte le partite di fila è ancora più difficile. Sulla carta forse siamo superiori alle altre squadre del girone. Ma poi devi dimostrarlo sul campo. Se fai questi risultati vuol dire che c’è il gruppo e la qualità”.
“Come chiede di giocare Mancini mi piace: mi piace l’aggressività, tenere palla nella metà campo avversaria, spingere e attaccare sempre. Siamo un gruppo giovane e di talento, scherziamo, ma quando lavoriamo lo facciamo seriamente. Mancini ci ha trasmesso serenità e valorizza le qualità dei giocatori in campo facendoci divertire con un gioco offensivo. Si vede che l’Italia quando gioca si diverte”.
Passando a parlare di Lazio, Acerbi sottolinea: “Abbiamo iniziato bene la stagione con la Lazio, ma ci sono gli stessi problemi: giochiamo bene, creiamo tanto ma a volte perdiamo partite che non dobbiamo perdere. Ci manca il gradino per fare il salto di qualità, ci manca la voglia, la determinazione di fare il risultato a tutti i costi, la cosa che contraddistingue le grandi squadre. Non si può vincere uno a zero e poi perdere due a uno. Spero che si riesca a fare questo salto di qualità. La classifica non è quella che ci aspettavamo, e se siamo lì vuol dire che qualcosa ci manca”.
