Giancarlo Abete oggi in una lunga intervista, si è soffermato sui molti problemi che affliggono il calcio italiano e non, spaziando dalla moviola in campo alla Nazionale, dal campionato fino alla discriminazione territoriale.
Proprio su questo scottante argomento, il presidente della FIGC risponde così: “La norma c’era prima degli anni Novanta, nel momento in cui la sanzione è aumentata s’è posto un problema che affronteremo a giugno. Le società sanzionate però sono state tre ed in B non è mai accaduto. La situazione ha un risalto mediatico grandissimo ma fin qui, su 42 società, ne sono state sanzionate solo tre, il che vuol dire che la situazione non è deflagrante. Poi ci sono i suggerimenti dell’Alta Corte, che ha evidenziato criticità nella norma e detto alla federazione che, se ritiene, può intervenire nel quadro normativo esistente. A fine stagione faremo una riflessione”
Laconico invece, sulle polemiche arbitrali e sul desiderio della tecnologia nel calcio: “Oggi c’è l’utilizzo della tecnologia per il ‘goal non goal’, un dirigente, ex Pallone d’Oro, come Platini che è contrario, 209 paesi che fanno riferimento alla Fifa in cui il dibattito non così ricco come in italia – ha spiegato Abete – Queste sono le norme e vanno rispettate e non c’è un consenso politico a delle modifiche. Poi, dobbiamo capire cosa vuol dire moviola: De Rossi è stato squalificato con la prova tv ma la Roma ha fatto ricorso, e questo significa che l’utilizzo differito del mezzo televisivo porta a valutazioni diverse”.
Per concludere, Abete parla della Nazionale e traccia un bilancio degli ultimi 4 anni sotto la guida di Prandelli: “Noi cerchiamo di favorire al massimo la preparazione, i club hanno dato disponobilità a far convocare 31 giocatori per i test di aprile. Ci prepariamo normalmente, un c. t. ha poche occasioni per mostrarsi, noi sappiamo di avere tra le mani una buona occasione. Per me fino a questo momento Prandelli ha fatto comunque bene”.
Fonte: Goal.com