Il tecnico del Parma, Roberto D’Aversa, ha parlato a Radio anch’io Sport su Rai Radio 1 dopo la salvezza conquistata ieri grazie al successo sulla Fiorentina: “C’è soddisfazione per aver raggiunto un obiettivo, anche se non siamo mai stati coinvolti nella lotta per la retrocessione. Purtroppo alla fine ci siamo trovati a lottare, nel calcio di scontato non c’è nulla”. Le motivazioni diverse delle squadre, grandi e piccole, nelle ultime giornate di campionato hanno fatto la differenza: “Ci sono state delle partite che hanno alzato la media, come le sconfitte di Napoli a Empoli e della Juventus con la Spal che hanno influenzato la quota salvezza: a oggi con 40 punti nessuno è certo di salvarsi. Mi auguro che in un futuro il verdetto del campo si decida per meritocrazia e non per il calendario”. Il Parma ha comunque fatto il suo, e forse anche di più: “La partita che ci ha fatto capire che avremmo potuto raggiungere l’obiettivo è stata la sconfitta di misura con la Juve, che ci è servita per costruire qualcosa di importante”.
“All’andata abbiamo fatto qualcosa al di sopra delle nostre possibilità, la vittoria con l’Udinese alla prima di ritorno, che ci ha portato a +14 dalla zona retrocessione, ci ha fatto mollare qualcosa nell’inconscio. Poi abbiamo perso giocatori importanti come Grassi e gran parte del ritorno non abbiamo avuto sempre a disposizione Gervinho, Inglese e Biabiany” – prosegue D’Aversa – Considerata positivamente la Var: “La tecnologia ha eliminato molti errori sul campo, vanno però cambiate le regole sulla soggettività in occasione del fallo di mano”. D’Aversa è certo che la sua avventura sulla panchina degli emiliani proseguirà: “Con il club non si è parlato di nulla, come è giusto che sia. Il problema non me lo sono posto, ho ancora un anno di contratto e con la nuova società abbiamo fatto un percorso straordinario. Credo che problemi non ce ne siano dove c’è una linea comune”.