Pellissier: ” Il Chievo è la mia famiglia, non voglio lasciarlo in serie B”

Il Chievo non vive sicuramente una stagione facile. Penalizzato di 3 punti ad inizio campionato, attualmente occupa l’ultimo posto in classifica con 10 punti e arrivare a salvarsi appare difficile, visti i 12 punti che separano la squadra veronese dal terzultimo posto. Il capitano del Chievo, Sergio Pellissier, ha rilasciato un’ intervista a Dazn in cui analizza questo momento difficile: “Indubbiamente quando le cose non vanno bene e ti vedi crollare il mondo addosso, ti sfoghi in qualsiasi modo. In questo momento provo rabbia, delusione e una marea di sentimenti contrastanti perché questa è la mia famiglia“. Ho vissuto in questa società per diciannove anni e probabilmente finirò qui la mia carriera. Dispiace tanto perché non avrei mai voluto concludere la mia avventura con una retrocessione o con un stagione in Serie B. Mi sarebbe piaciuto vedere il Chievo sempre ai massimi livelli”. Sulle differenze tra il Pellissier esordiente e quello di oggi il giocatore valdostano replica di avere ” la stessa determinazione e la stessa voglia di dimostrare di essere ancora qualcuno. Indubbiamente in quegli anni avevo altre qualità fisiche e di conseguenza riuscivo a dare di più di adesso. Adesso invece, essendo più esperto, riesco a dosare meglio le fatiche e a sfruttare i momenti giusti. La cosa più bella che mi ha detto Campedelli per convincermi a restare? Quando un presidente ti dice: “Finché vorrà giocare, ci sarà sempre un contratto per lei” questo vuol dire che crede in te. Lo dimostra in tutto quello che fa. Ho sempre lottato per dimostrare a tutti che il presidente ha avuto ragione a volermi tenere per tutti questi anni“. I veneti sono ora attesi da una partita piuttosto difficile contro il Milan ma è necessario far punti anche in gare così se si vuole avere la speranza di salvarsi.