Stefano Fiore a CalcioWeb: “alla Lazio manca un progetto”, e su Higuain…

Stefano Fiore, ex centrocampista della Lazio, intervistato in esclusiva dalla nostra redazione ha fatto il punto sulla crisi biancoceleste commentando l'esonero di Pioli e la promozione di Simone Inzaghi. E su Higuain...

La stagione della Lazio può ritenersi fallimentare. Il club biancoceleste dopo aver esonerato Stefano Pioli ha deciso di affidare la panchina a Simone Inzaghi, promosso dalla Primavera. Il futuro rimane un’incognita con i tifosi che continuano a contestare pesantemente il presidente Lotito facendo mancare il proprio sostegno alla squadra. A fare un punto sulla crisi biancoceleste ci ha pensato una grande ex del club capitolino come Stefano Fiore, intervistato in esclusiva dalla nostra redazione.

Il presidente Lotito dopo la batosta subita nel derby ha deciso di esonerare Pioli, è stata una decisione giusta secondo lei?

No, io non l’avrei esonerato soprattutto a questa altezza del campionato e senza direi obiettivi da raggiungere, nonostante matematicamente ci sia un piccola possibilità di raggiungere l’Europa. Inoltre Pioli secondo me non è l’unico responsabile di questa crisi, però si è scelto di fare così.

Dalla Primavera biancoceleste è stato promosso Simone Inzaghi, cosa potrebbe dare alla Lazio?

Sicuramente è un ragazzo che ha fatto un percorso giusto nel settore giovanile e credo che questa cosa gli sia servita. Ora arriva giustamente anche la possibilità di allenare la prima squadra, non sarà facile perchè troverà una squadra giù di corda e una situazione ambientale non facilissima però Simone conosce l’ambiente ed un è ragazzo in gamba. Gli auguro di fare bene ma neanche lui può fare miracoli.

Per la prossima stagione vede un allenatore ideale per la Lazio o pensa che lo stesso Simone Inzaghi possa essere confermato?

Chiaramente dipende molto da come finirà la stagione Simone, ma io comunque non credo ci sia un allenatore ideale per una squadra. Io credo che un allenatore come i giocatori siano tutti buoni per tutte le squadre, quello che conta è che la società abbia un progetto e che possa essere un progetto a medio termine. La Lazio dopo due anni cambia sempre allenatore e questo fa la differenza.

A proposito di questo come valuta quindi la gestione di Lotito, continuamente nel mirino dei tifosi?

Lotito ha tanti pregi quello innanzitutto di aver preso una squadra sull’orlo del fallimento tanti anni fa e di averla risanata, però poi nel calcio dal punto di vista imprenditoriale si deve fare un passettino alla volta cercando sempre di migliorare. La Lazio quest’estate aveva la possibilità di farlo con il preliminare di Champions e si poteva e doveva fare meglio, invece si è sempre improntato ad un mercato al risparmio comunque alla gestione di un certo tipo e questo ha creato molti malumori. Quindi la gestione da questo punto di vista non è positiva, tanto più che poi l’acredine che c’è continua sempre a cresce e se non c’è unità di intenti diventa complicato.

Il comportamento dei tifosi ha comunque danneggiato la squadra in questo campionato. Non crede che la squadra avrebbe dovuto avere maggior sostegno?

I tifosi in realtà dovrebbero stare vicino alla squadra sempre e comunque però questo non amore nei confronti della squadra o comunque questo disinteresse nei confronti della società ha creato una situazione complicata, difficile che porta anche all’assurdo visto che disertare lo stadio per un tifoso è una scelta forte e se si è arrivato a questo vuol dire che si è perso tutto.  Quindi il presidente e la società, prima di ogni altra cosa, dovrebbero tenere presente questo aspetto perchè prima ancora dei giocatori e dell’allenatore, la Lazio ha un patrimonio inestimabile che è quello dei tifosi e deve cercare di recuperarlo.

In questi giorni è scoppiata la polemica per il caso Higuain. Secondo lei sono giuste le quattro giornate anche in merito a quanto accaduto con Bonucci nel derby con il Torino?

Non dico che sono stati usati due metri di giudizio diversi però trovo eccessive le quattro giornate soprattutto per il fatto che si dice che Higuain ha messo le mani addosso. Secondo me non è andata così: sono arrivati a contatto e appoggiato le mani sull’arbitro. Bisogna anche capire la situazione e avere elasticità, poi non so cosa abbia detto ad Irrati però in molti hanno accentuato il fatto delle mani addosso, ma per me non ha voluto spingerlo. Quindi spero che gli venga tolta qualche giornata soprattutto per la lotta Scudetto con la Juventus.

Infine secondo lei in chiave Champions ci sono ancora possibilità da parte di Inter e Fiorentina di raggiungere la Roma al terzo posto?

No direi di no, non solo per il distacco che c’è tra le squadre quando per la forza della Roma che già con Garcia era più forte. Con Spalletti i giallorossi hanno ripreso a fare quello che dovevano a fare ad inizio stagione ovvero un campionato di vertice, quindi non vede altre favorite.