Taormina, la ‘Perla dello Jonio’, in provincia di Messina, sarà nuova sede sin dalla sessione invernale 2015 del Calciomercato italiano. Una prima intesa era stata raggiunta nelle scorse settimane, in pieno mercato estivo, a Milano alla presenza dei vertici del Calcio italiano. All’Ata Executive si erano incontrati Emanuele Cammaroto, giornalista ideatore dell’iniziativa, Italo Mennella, presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Sebastiano De Luca, presidente di Confindustria Alberghi e Turismo e Salvatore Giuffrida, direttore del Servizio Turistico Regione Sicilia.
In esclusiva per Calcioweb, l’artefice di tale progetto e taorminese doc Emanuele Cammaroto, racconta come è riuscito a portare il calciomercato a Taormina.
Come è nata l’idea di “portare” la sede del calciomercato a Taormina?
“Il Calciomercato a Taormina è un’idea che coltivavo da tempo. Nell’autunno 2013 presi i primi contatti con alcune società di Serie A. Qualche mese dopo ho fatto sottoscrivere un documento agli Albergatori, alla Regione Siciliana ed il Comune di Taormina che a firma congiunta hanno avallato la mia idea tramutandola in una proposta ufficiale di candidatura della città ad acquisire i diritti per il Mercato. Da lì ho avviato le trattative e siamo riusciti a centrare un primo storico traguardo. Giorni fa a Milano un noto procuratore mi disse: “siete riusciti ad ottenere l’inottenibile””.
Nella sessione invernale ci sarà una doppia sede assieme a Milano. In quella estiva invece si pensa di spostare tutto a Taormina?
“Nella sessione di gennaio partiremo in modo progressivo e sperimentale, “battezzando” lo sbarco a Taormina con una finestra di mercato in una delle quattro settimane che da sempre si svolgono a Milano. Ancora non abbiamo definito le date ma partiremo con un convegno internazionale di tre giorni alla presenza dei vertici del calcio italiano e mondiale. In quella settimana potrebbero svolgersi anche altri eventi. Bisogna tenere conto che questa estate a Milano, nonostante il grande sforzo fatto dagli organizzatori i box e la struttura sono rimasti deserti, quindi la vera chiave di tutto è ripensare intanto la formula e il modo di fare mercato. In questa ottica stiamo lavorando in piena sintonia con Infront e Adise, con Figc e Lega, e con AvvocatiCalcio”.
Quanto durerà e come è strutturato l’accordo che in questi giorni è stato preso?
“Al momento possiamo solo dire che il Calciomercato a Taormina è un ambizioso progetto a lungo termine, che piace ai vertici del calcio italiano e partirà con un primo step il prossimo gennaio, destinato a crescere ed ampliarsi nella sessione estiva 2015, guardando poi soprattutto al gennaio 2016”.
Ed infine le tue sensazioni, speranze ed auspici per l’evento di gennaio?
“Siamo di fronte a una svolta epocale, perchè il Calcio che conta non è mai sceso al Sud, tantomeno in Sicilia e il Calciomercato esiste da 60 anni e si è sempre fatto solo in Lombardia. Adesso bisogna prepararsi al meglio e dimostrare che anche qui si possono fare cose importanti”