Zamparini shock: “Miccoli era uno stupido che frequentava malavitosi, gli avrei dato 3 anni di galera”

Il presidente del Palermo poi dice anche la sua sul caso ultras: "Facile dare la colpa alle società"

zamparini miccoliMaurizio Zamparini dice la sua a Radio Capital sui fatti degli ultimi giorni, spiegando che la causa di tutto quello che accade fuori e dentro gli stadi non è da imputare alle società: “Non si deve mettere tutto il peso sulle società, è troppo comodo ribaltare tutti sui presidenti mentre lo Stato è disfatto, le istituzioni sono morte, non c’è la certezza del diritto, non c’è la tutela del cittadino e così è anche negli stadi”.

L’input quindi devono essere le istituzioni a darlo, secondo il presidente rosanero: “Lo Stato deve metterci del suo, fare quelle cose che non ha fatto per vent’anni. Ha fatto solo leggine, ha messo i tornelli pensando così di sistemare le cose ma non ha punito i delinquenti. La polizia conosce i violenti, basta dire a questi che non si devono presentare allo stadio. Noi non siamo un paese razzista o violento, i popoli nordici lo sono molto di più, eppure hanno risolto il problema“.

Frasi molto forti e pesanti nei confronti di Fabrizio Miccoli, cacciato da Palermo a causa delle intercettazioni in cui insultava Giovanni Falcone:  “Miccoli era solo uno stupidotto che frequentava malavitosi. Si è lasciato andare a delle frasi per le quali gli avrei dato tre anni di galera. Il mio migliore amico è Piero Grasso, questa è la nostra linea in una piazza così chiacchierata“.