Accoglienza Conte: solo applausi dallo J-Stadium e un “contatto” con Agnelli

Torna il sereno tra Conte e l'ambiente bianconero dopo le polemiche

Inutile negarlo: il clamoroso addio di Antonio Conte alla Juve quest’estate ha diviso la tifoseria bianconera. Da una parte, alcuni hanno dichiarato, nonostante l’accaduto, di ringraziare a vita il tecnico con cui la squadra ha vinto 3 scudetti consecutivi, riconquistando la leadership nel calcio italiano; dall’altra, una fazione non ha perdonato la decisione di Conte, dandogli addirittura del traditore. La storia successiva la sappiamo tutti, Conte è diventato ct della Nazionale italiana e anche in azzurro ha puntato sul gioco rivelatosi vincente in bianconero. Sul gioco, ma anche su diversi giocatori, a partire dal pacchetto difensivo, sostanzialmente trasposto in toto dal club alla Nazionale, per arrivare al centrocampista Claudio Marchisio. Proprio quest’ultimo si è infortunato durante il ritiro e, visto l’imminente impegno della Juve nei quarti di finale di Champions League contro il Monaco, la notizia ha scatenato il putiferio. Il k.o. del giocatore è stato un vero e proprio giallo: da un’ipotetica lesione dei legamenti e conseguenti 6-7 mesi di stop a una diagnosi decisamente meno drammatica. In tutto questo, diversi tifosi

bianconeri si sono scagliati rabbiosamente e vergognosamente contro Conte, additandolo come responsabile dell’infortunio di Marchisio. Una polemica incresciosa che ha visto protagonisti sia tifosi comuni, letteralmente scatenati sui social network, sia esponenti dell’establishment bianconero come John Elkann, anche lui infastidito dal k.o. del giocatore.

Tutto questo a una manciata di giorni prima dal ritorno di Conte allo Juventus Stadium in occasione dell’amichevole tra Italia e Inghilterra. Tanti erano i dubbi circa la sua accoglienza: avrebbe vinto il partito dei “fedelissimi” con gli applausi, o quello degli “accusatori” con vergognosi fischi? Alla luce di quanto accaduto allo stadio, piuttosto che indicare chi dei due abbia vinto, preferiamo dire che abbia vinto il buon senso: quando lo speaker ha annunciato il nome di Conte, dagli spalti si sono levati applausi e cori in suo onore. Una dimostrazione di grande intelligenza e maturità da parte dei supporters bianconeri presenti. Un gesto importante ed educativo, soprattutto nei confronti di quei tifosi (sì, in effetti ci vorrebbero le virgolette) che sui social addirittura hanno “censurato” nome e cognome del tecnico, preferendo denotarlo con epiteti come “quel signore salentino“, per non citarne altri decisamente meno urbani.

Capitolo dirigenza: prima del match, Andrea Agnelli è sceso negli spogliatoi per salutare Conte. La speranza è che questo incontro, avvenuto alla presenza del presidente federale Carlo Tavecchio, possa rappresentare il definitivo seppellimento dell’ascia di guerra.