Sembra impossibile che un allenatore che ha a disposizione l’immensa rosa del Manchester City, possa lamentarsi del mercato portato avanti dalla società. Invece è cosi, d’altra parte si sa, questo non è certamente un momento facile per Roberto Mancini ed anche lui cerca di trovare un appiglio. Il suo Manchester City è secondo in Premier League a -15 dai cugini dello United, mentre l’avventura in Europa è finita prematuramente con la clamorosa eliminazione nella fase ai gironi di Champions League. Il tecnico italiano non nasconde la sua frustrazione e punta il dito sulla fallimentare campagna acquisti estiva: “Abbiamo commesso degli errori, sia io che i giocatori – premette l’ex allenatore dell’Inter in un’intervista al Guardian -. Ma il motivo principale è che non abbiamo fatto quello che andava fatto sul mercato: la scorsa estate abbiamo lavorato davvero male”. Un accusa esplicita a Brian Marwood, responsabile fino allo scorso ottobre del mercato del City. Al suo posto sono arrivati Ferran Soriano e Txiki Beguiristain, per cui Mancini spende parole importanti: “Sono persone che sanno di calcio, sono ottimista per il futuro. Abbiamo bisogno di alcuni giocatori e ci stiamo lavorando”. Il grande rimpianto dell’ultimo mercato è Robin Van Persie: “E’ questa la differenza tra noi e lo United, solo questa – confessa Mancini -. Ci mancano 10-15 gol, se li avessimo fatti avremmo 8-9 punti in più”. Mancini parla come se non avesse attaccanti in grado di fare gol, ma a nostro parere Aguero, Dzeko e Tevez non sono proprio gli ultimi arrivati.
Accuse pesanti di Mancini:”Se siamo a -15 è colpa del mercato”