Acerbi attacca Spalletti: “ecco perchè ho detto no all’Italia”

Con un post su Instagram, il difensore dell'Inter spiega la decisione di non rispondere alla convocazione in azzurro

“Dopo una profonda riflessione, ho comunicato al ct di non accettare la convocazione in Nazionale. Non è una scelta presa a cuor leggero perché vestire la maglia azzurra è sempre stato un onore e un orgoglio per me“. Inizia così il post, pubblicato sul proprio profilo Instagram, con il quale Francesco Acerbi spiega la decisione di non rispondere alla chiamata in azzurro in vista delle partite di qualificazione ai Mondiali 2026 contro Norvegia e Moldavia.

Acerbi, reduce dalla cocente delusione della finale di Champions League persa 5-0 dalla sua Inter a Monaco di Baviera contro il PSG, attacca il commissario tecnico Luciano Spalletti senza troppi giri di parole: “Ho ritenuto che, alla luce degli ultimi avvenimenti, non esistono ad oggi le condizioni proseguire serenamente questo percorso – spiega -. Io non cerco alibi né favori, ma pretendo rispetto. E se questo rispetto viene a mancare da parte di chi dovrebbe guidare un gruppo, allora preferisco farmi da parte“.

Non sono uno che si aggrappa a una convocazione – prosegue Acerbi -. Ho sempre dato tutto, ma non resto dove non sono più voluto davvero ed è chiaro che non faccio parte del progetto del ct. Questa è la mia decisione, e come ho detto stamattina al ct, non è definitiva né dettata dalla rabbia, né tanto meno dalla ‘depressione’ per una finale Champions persa, ma solo da un bisogno di fare un passo indietro. Auguro il meglio alla Nazionale e ai miei compagni: continuerò a tifare per loro con lo stesso attaccamento che ho sempre dimostrato in campo“.