Klas Ingesson è morto questa mattina in Svezia all’età di 46 anni. L’ex calciatore di Bari, Bologna e Lecce soffriva dal 2009 di mielina multiplo. Ingesson, che ha giocato anche per Marsiglia e Psv, era un idolo del calcio svedese arrivato a quota 57 presenze con la Svezia. La malattia che lo ha colpito lo faceva cadere spesso, ma lui riusciva sempre a rialzarsi e lottare per vivere le gioie del calcio, lo sport per cui ha vissuto. Ha lottato come un guerriero sempre, ma stavolta, ha perso l’ultima battaglia. Era tornato sul campo da gioco, come allenatore dell’Elfsborg, con buoni risultati, non pensando alla malattia ma regalando a questo sport la sua voglia di combattere. Sul campo come nella vita. Ingesson, il gigante buono, è stato più forte del tumore per anni ma ha ceduto questa mattina, lasciando un vuoto nel calcio svedese ma anche un esempio unico.
La triste notizia sconvolge il calcio. Ingesson aveva lasciato la panchina dell’Elfsborg lo scorso 16 ottobre perché le sue condizioni erano peggiorate. L’ex calciatore rimarrà nei cuori degli appassionati di calcio per la sua grinta e la sua voglia di non mollare mai. Esempio unico di agonismo e correttezza.