Agnelli all’Eca: “Cambieremo le competizioni Uefa dal 2024”

Ad Amsterdam, dove si svolge la 22/a assemblea dell’Associazione dei club europei, il presidente dell’organismo Andrea Agnelli ha parlato del calcio del futuro, a partire dal Mondiale per club: “Non possiamo sostenere questo progetto. Preferiamo sviluppare una nuova visione per le competizioni Uefa dal 2024. La decisione della Fifa di rivitalizzare il Mondiale per club nel 2024 non può trovare il supporto dell’Eca. Siamo stati sempre molto chiari con la Fifa sul format della competizione. Siamo d’accordo per una revisione, perché al momento non ci soddisfa. Prima di parlare di una revisione dobbiamo però parlare di alcuni punti con la Fifa anche per quanto riguarda il calendario internazionale. La competizione deve esser definita prima del 24 giugno e dobbiamo capire come gestire il calendario. Abbiamo parlato con la Fifa, vogliamo che siano allineati tutti i tornei delle federazioni, al momento è molto difficile per i club pianificare dato che ci sono competizioni che si giocano in estate e altre in inverno“. Sul futuro delle competizioni, aggiunge: “Abbiamo lanciato ora il processo per sviluppare una visione per il futuro delle competizioni Uefa per club. Questo è l’inizio di un viaggio che vedrà il coinvolgimento di tutte le parti interessate. I rischi imprenditoriali di qualsiasi decisione presa nel Calcio professionistico ricadono solo sui club. Dobbiamo lavorare per bilanciare il numero potenziale di partite: la differenza tra i diversi campionati e’ troppa. Ad esempio tra Inghilterra e Germania c’e’ una differenza di 12 partite. Dobbiamo tenere il sogno vivo in un percorso di crescita. Partecipare a una competizione internazionale permette a un club di crescere. Dobbiamo creare un sistema per cui in Europa tutte le nazioni possano partecipare e crescere. Sono felice di avere al mio fianco Edwin Van der Saar, lo vedremo spesso in questi giorni, visto che la affronteremo l’Ajax in Champions. Ringrazio anche Gazidis che ha dato e continuerà a dare un contributo importante al calcio europeo“. Parlando del nuovo format della Champions, sottolinea: “Al momento la priorità è di mantenere questa competizione con una partecipazione aperta a tutti e di assicurare una crescita sana del Calcio e del sistema europeo. Ci sono nuovi operatori che stanno arrivando nell’industria, vediamo quale sarà lo scenario, bisogna anche parlare dell’inserimento di una terza competizione. C’è bisogno di tempo, ne parleremo, ci serve almeno un anno e mezzo. Cercheremo di capire come il panorama dei media si evolverà e come potremo colmare il gap con il Super Bowl e la Nfl, al momento la lega più importante“.

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