E’ tornata la paura. Gli attentati di Bruxelles hanno riportato il panico in Europa. La capitale belga è stata colpita, nella mattinata di ieri, da attentati terroristici all’aeroporto e al metrò in centro città, vicino agli uffici istituzionali, con almeno 31 vittime e tantissimi feriti. Tutta l’Europa ha accusato ancora il colpo e cresce anche l’ansia in vista di Euro2016. A giugno, infatti, è in programma l’Europeo in Francia e il livello di allerta è molto elevato. Come confermato anche dal ministro dell’interno francese, Bernard Cazeneuve: “Gli attacchi di Bruxelles ci ricordano tragicamente l’elevato livello di minaccia che dobbiamo affrontare. Il livello di allerta è già alto dopo gli attentati del mese di gennaio 2015?. Inoltre, l’amichevole tra Belgio e Portogallo è stata annullata e anche le altre amichevoli in programma in questa settimana sono state a rischio annullamento.
Il calcio può essere un obiettivo dei terroristi: come è successo negli attentati di novembre Parigi con i terroristi che hanno creato il panico all’esterno dello Stade de France in occasione della partita tra Francia e Germania. C’è ansia generale in tutta Europa per nuovi attacchi e anche il calcio è condizionato dai fatti di Bruxelles ma, come tutti gli altri sport, non deve fermarsi e deve resistere alla paura di altre tragedie. Fermare lo sport potrebbe essere una grande sconfitta, significherebbe darla vinta ai terroristi. Il calcio e gli altri sport non devono piegarsi a questi terribili atti e potrebbero provare ad essere la soluzione per mettere da parte la paura e continuare a vivere senza l’ansia di nuovi attacchi. Lo sport è una ragione per gioire.
Dopo gli attentati di Parigi e Bruxelles, l’Europeo in Francia rischia di essere decisamente condizionato. La preoccupazione per il regolare svolgimento della competizione è molto alta: il terrorismo potrebbe compromettere Euro2016. L’Europeo in Francia, quindicesima edizione del torneo, dovrebbe iniziare il prossimo 10 giugno per finire il 10 luglio ma tutto potrebbe cambiare dopo gli ultimi attacchi terroristici in Belgio. Il calcio europeo ha timore di nuovi assalti e la competizione in terra francese può essere un obiettivo dei terroristi. Così, l’Uefa, già dopo gli attentati di Parigi a novembre, avrebbe iniziato a pensare ad alcune soluzioni drastiche per evitare altre minacce. Un’ipotesi potrebbe essere quella di giocare le partite a porte chiuse. Inoltre, come rivelato a inizio marzo da una fonte interna dell’Uefa ad Associated Press, non solo ci sarebbe la seria possibilità di disputare le gare a porte chiuse ma anche di cambiare improvvisamente date e sedi delle sfide rispetto a quelle programmate. La soluzione delle partite a porte chiuse, però, potrebbe essere una sconfitta, una resa al terrorismo.
Nelle ultime ore, è arrivato l’annuncio dell’Uefa che, in una dichiarazione all’Ansa, ha sottolineato:”Siamo totalmente fiduciosi che tutte le misure di sicurezza necessarie saranno messe in campo per garantire un campionato europeo sicuro e festoso e, dunque, non è prevista la disputa di partite a porte chiuse”.