Che gli inglesi siano avanti anni luce è chiaro sotto molti punti di vista e, ad oggi, possiamo dire con grande sicurezza che la cultura calcistica britannica, da 20 anni a questa parte, è un esempio di passione e soprattutto grande civiltà. Oggi i Bristol Rovers hanno superato il Grimsby Town ai calci di rigore vincendo la finale di Conference e assicurandosi il ritorno alla Football League. Si parla di quinta divisione, quindi uno spareggio equiparabile all’Eccellenza italiana. Fin qui nulla di strano, ma è sconcertante pensare che a questa partita hanno assistito 47,029 spettatori nella straordinaria cornice di Wembley.
Il paragone col calcio italiano è impietoso e, ahimè, viene subito alla mente. Oggi per i play-off di Lega Pro a Bassano (stiamo parlando di una categoria superiore alla Conference) erano presenti 3000 spettatori, ad Ascoli 10.000 ma, ovviamente, bisogna fare le dovute distinzioni e considerazioni del caso. Bristol è una metropoli, i collegamenti britannici sono eccellenti e raggiungere Londra è un gioco da ragazzi, la gente è invogliata ad andare allo stadio grazie e soprattutto all’abolizione del tifo organizzato. Un altro ambiente, un altro mondo. Nessun deterrente in fatto di biglietti: per Ascoli-Reggiana i prezzi dei tagliandi andavano dai 12 ai 45 Euro, per Bristol-Grimsby dalle 18 alle 40 sterline. Non c’è da stupirsi, nemmeno gli stadi di Serie A con tale capienza riescono spesso e volentieri a riempirsi, basta guardare San Siro mezzo vuoto durante le sfide di Coppa Italia. Complice lo snobbare delle coppe ritenute meno importanti ma, come dice il buon Federico Buffa, quella è un’altra storia.
E’ vero, in Italia non abbiamo una struttura come Wembley da mettere a disposizione, tanto meno le società di Lega Pro sarebbero disposte a viaggiare a proprie spese e nemmeno per sogno la Federazione sarebbe capace di sostenere questa situazione, anzi! Se un consigliere federale, tale Claudio Lotito, si permette di dire che il Carpi in Serie A è una sciagura per i proventi dei diritti televisivi, il calcio italiano si merita di essere sciagurato. In ultima istanza, notavo che il sito della BBC dedica un’ampia sezione ai play-off delle categorie inferiori, con annessi live score, statistiche, interviste dai campi: ve la immaginate la Gazzetta, o il Corriere, o, perchè no, CalcioWeb che fa il live minuto per minuto di Bassano-Juve Stabia? La crescita parte dai gradini più bassi, dalle coscienze della gente, dall’umiltà della stampa e dall’onesta delle istituzioni. Forse abbiamo ancora tanta strada da fare, ma prenderne coscienza sarebbe già un primo grande passo.