“Con questa mano morbida ho vinto 3 Champions…”. Carlo Ancelotti usa l’ironia per rispondere alle critiche mosse dalla stampa spagnola e, a quanto pare, da alcuni dirigenti del Real Madrid. Il tecnico campione d’Europa è finito nel mirino per i modi ‘soft’ con cui gestisce il gruppo. Il pareggio casalingo con il Villarreal, domenica scorsa, ha fatto scattare l’allarme. In realtà, il Real continua a guidare la Liga, anche se il vantaggio sul Barcellona si è ridotto a 2 punti. “Io continuo ad avere fiducia, siamo in un momento importante -dice Ancelotti alla vigilia della gara in programma sul campo dell’Athletic Bilbao-. Siamo messi bene in Champions e in campionato, lo scorso anno abbiamo avuto successo e penso che faremo bene anche in questa stagione”. Il mezzo flop con il Villarreal è arrivato poche settimane dopo il clamoroso k.o. incassato nel derby con l’Atletico Madrid. “Ogni partita ha la sua storia, sono cose che capitano nel calcio. Ora dobbiamo partire forte, cominciare le partite con grande intensità. Non sempre ci siamo riusciti in passato”.
Ad Ancelotti, secondo il quotidiano ‘Marca’, viene contestata anche la gestione delle sostituzioni, non sempre tempestiva. “Io mi sento sostenuto dal club sin dal primo giorno. Per quanto riguarda i cambi, un minuto o 30 secondi possono essere importanti per la squadra. Non è una questione personale, la squadra viene prima di tutto”, dice il tecnico emiliano, che ha trascorso una settimana “normale” dopo l’1-1 casalingo con il Villarreal. “Mi viene chiesto di usare il pugno di ferro? La mano morbida mi ha permesso di vincere 3 Champions League. Tutto il mondo sa che questi giocatori sono validissimi. Può darsi che non siano al 100%, ma restano forti”.