Ancelotti all’Everton, i tifosi insorgono: i pro e i contro della scelta di Carletto

Ad ore Carlo Ancelotti diventerà il nuovo manager dell'Everton. Dopo l'esonero a Napoli, l'ex calciatore del Milan si rituffa in una nuova avventura

Una sola settimana. Questa è bastata a Carlo Ancelotti per capire che era già ora di tornare in panchina. Ad offrirgli una nuova possibilità l’Everton, club in difficoltà in Premier League. Ancelotti torna in Inghilterra a distanza di 8 anni dall’esperienza sulla panchina del Chelsea. Con i Blues andò bene il primo anno con la conquista del Community Shield, della Premier e della FA Cup, meno bene il secondo. Carlo Ancelotti con l’Everton dovrebbe stipulare un contratto valido fino al 2022 e avere il figlio Davide e l’attuale tecnico Duncan Ferguson come assistenti. Proprio quest’ultimo ha ottenuti due risultati positivi da quando si è seduto sulla panchina dei Toffees. Vittoria contro il Chelsea e pareggio all’Old Trafford contro il Manchester United, 4 punti che hanno portato l’Everton a quota 18, tre lunghezze sopra la zona retrocessione. Un risultato ben al di sotto delle aspettative di inizio stagione. I Toffees sono abituati a lottare per la parte sinistra della classifica e anche per piazzamenti prestigiosi in Europa. Ad Ancelotti il compito di risollevare il club e riportarlo in auge. Sono solo sette i punti di svantaggio dalla zona Europa League, compito dunque non impossibile, certamente più facile di quello che aspetta Gattuso a Napoli. Ancelotti dovrà liberarsi dal vincolo contrattuale con i partenopei e sarà subito a disposizione dell’Everton. Ma qualcuno in Inghilterra non ha preso bene questa notizia. E allora vediamo i pro e i contro di questa scelta.

Ancelotti all’Everton: i pro e i contro

Pro

Ancelotti manager – In Premier League Ancelotti tornerà a fare il manager, ruolo che forse gli si addice di più. La società ha dimostrato di saper spendere e programmare, specie negli anni di David Moyes. Ancelotti chiederà sicuramente dei rinforzi a gennaio e verrà accontentato. Potrà tornare ad occuparsi di tutto a 360°, fermo restando che non è un impegno semplice.

Esperienza – Quello che mancava a Marco Silva e che manca a Duncan Ferguson è l’esperienza. Cosa che Ancelotti ha da vendere. Inoltre Ancelotti ha già allenato in Premier League e conosce il calcio inglese. Non avrà bisogno quindi di periodo di adattamento, ma di trovare subito l’equilibrio ed iniziare a lavorare.

Voglia di rivalsa – L’esperienza sulla panchina del Napoli è finita da pochissimo, la ferita è ancora fresca. Ma anche la voglia di rivalsa. Tutto si è chiuso nel peggiore dei modi, con l’esonero. Ora Ancelotti ha dimostrato di volersi rimettere subito in gioco, ma non deve fallire. La voglia di rivalsa può essere una spinta in più.

Contro

Ancelotti in declino e ambiente quasi ostile – Dopo la decima conquistata con il Real Madrid la carriera di Carletto Ancelotti è sembrata in leggero declino. Pochi successi e arrivati in ambito nazionale. Le vittorie con il Psg fanno poco testo vista la competitività del campionato francese. Al Napoli un fallimento, non si sa se per colpe sue o di altri. Ora una nuova sfida da cui ripartire e non certo delle più facili. Ancelotti è un lusso per l’Everton, che lo pagherà fior di quattrini per avere in cambio i risultati sperati: si parla di 10 milioni di sterline (terzo allenatore più pagato della Premier League). Molti tifosi non hanno preso bene questa decisione, definendo Ancelotti finito o sopravvalutato.

Squadra in confusione – L’Everton è una squadra allo sbando, in confusione. Diverse formazioni cambiate da Marco Silva, esonerato poche settimane fa e poche certezze. Ancelotti deve dare stabilità e trovare i leader a cui affidarsi: dal portiere Pickford al centrocampista Sigurdsson fino al rilancio di Moise Kean, che ha mostrato i soliti problemi in questi mesi in Inghilterra.

Squadra non di primo livello – Ancelotti ha allenato solo grandi squadre in carriera. L’Everton sarà la prima non big” in carriera. Riuscirà il tecnico di Reggiolo a calarsi nella mentalità di una “provinciale”? Riuscirà a giocare per obiettivi diversi dalla vittoria? Staremo a vedere.