Intervistato dal Times, Carlo Ancelotti ha raccontato episodio inedito che risale all’epoca in cui sedeva sulla panchina del Chelsea. Il tecnico che oggi guida il Real Madrid, a dispetto della sua proverbiale serenità, in un’occasione perse le staffe: “Non ho mai avuto particolari problemi con i giocatori, a parte una volta al Chelsea. Un giocatore mi mancò di rispetto e io provai ad ucciderlo, ma non fu possibile. Il giocatore era di proprietà del club ed a volte non si può fare quello che si vuole”. L’allenatore italiano ha preferito non rivelare chi fosse il calciatore oggetto della sua ira limitandosi a ricordare un’altra situazione simile capitatagli, anche questa, quando era il manager dei Blues: “Una volta Didier Drogba arrivò con 30 minuti di ritardo prima di una partita, quindi non giocò. La chiave è il rispetto reciproco”.
Ancelotti shock: “Volevo uccidere un giocatore del Chelsea!”